L'uomo, 55 anni, si trovava in una stanza d'albergo insieme a una collega, attualmente in gravi condizioni. Secondo i carabinieri, che indagano sulla vicenda, si sarebbe trattato di un incidente. Nel frattempo la procura del capoluogo umbro, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo
Ci sono due indagati per la morte di Davide La Rosa, musicista trovato morto nella stanza di un albergo nel centro di Perugia. Insieme a lui, anche un'altra componente della stessa orchestra è rimasta intossicata e ora si trova ricoverata in gravi condizioni in ospedale. Omicidio colposo e lesioni personali gravissime i reati ipotizzati a vario titolo nel fascicolo aperto dalla procura di Pavia. Le indagini sono coordinate dal sostituto di turno e dal procuratore aggiunto facente funzioni Gennaro Iannarone.
La vicenda
Il musicista di 55 anni è morto all'interno della stanza dell'albergo, situato nel centro di Perugia. L'uomo, originario della Sicilia, si trovava in albergo insieme a una collega, in gravi condizioni e trattata in camera iperbarica all'ospedale di Ravenna. All'interno dell'albergo, i vigili del fuoco hanno riscontrato concentrazioni di monossido di carbonio "distribuite su più piani dell'edificio". Secondo i carabinieri, si sarebbe trattato di un incidente ma la procura di Perugia, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli accertamenti puntano a chiarire se il gas abbia avuto origine da un locale con la caldaia, che si troverebbe nelle vicinanze della stanza in cui è avvenuta la tragedia.
L'allarme dato dai colleghi
La Rosa e la collega si trovavano a Perugia per un concerto alla sala dei Notari, insieme a un gruppo di circa quaranta elementi. L'uomo faceva parte di una grande orchestra di musica classica, composta da una quarantina di elementi. L'allarme è scattato durante o appena dopo il concerto tenuto nella storica sala dei Notari quando alcuni colleghi si sono accorti della loro assenza in quanto alloggiavano tutti nella stessa struttura. I due (sembra amici che condividevano la stessa stanza e non compagni come si era appreso inizialmente) sono stati quindi trovati nella camera. I soccorsi hanno cercato di far riprendere conoscenza all'uomo ma invano. Sono quindi intervenuti carabinieri, personale del 118 e i vigili del fuoco che hanno fatto allontanare gli altri ospiti e avviato gli accertamenti. Nel frattempo l'orchestra aveva terminato il suo concerto nell'ambito del Music fest. Sembra che nessuno degli altri componenti dell'orchestra abbia segnalato malori.
Monossido su più piani nell'albergo
I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area, all'evacuazione di tutti gli occupanti e allo spegnimento cautelativo degli impianti a gas. Sono in corso accertamenti per individuare da dove si sia originato il gas e come sia penetrato nella stanza. Gli accertamenti si concentrano sull'impianto per l'acqua calda e sul sistema di condizionamento dell'aria. Per capire cosa sia esattamente successo i vigili del fuoco dovranno rimettere in funzione i vari impianti e verificare eventuali perdite. Secondo alcune indiscrezioni ancora non confermate da fonti ufficiali, una delle ipotesi è che il monossido possa essersi sviluppato in un locale dove si trova la caldaia e possa essersi diffuso tramite l'impianto di condizionamento.
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Le indagini della procura
La procura di Perugia, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte del musicista. L'ipotesi è che il decesso sia legato al gas anche per i segni clinici rilevati sull'uomo e sulla donna, ora trattata in camera iperbarica all'ospedale di Ravenna. Ancora da chiarire da dove si sia originato il monossido, prodotto sempre da una combustione, e come si sia diffuso nei locali dell'albergo. Nel frattempo, l'albergo è stato posto sotto sequestro con l'apposizione dei sigilli.