Crollo edificio a Messina: recuperato terzo corpo, ancora tre i dispersi. Tre gli indagati
CronacaAttorno 4 di stamattina è avvenuto il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata nel crollo. Nel pomeriggio è stata estratta anche la terza vittima. Protezione civile: edificio imploso, collasso strutturale. Tre le persone indagate
Attorno alle quattro di mattina i vigili del fuoco hanno recuperato il secondo corpo delle vittime del crollo di Messcina. Nel pomeriggio estratto anche un terzo cadavere mentre rimangono tre le persone disperse sotto le macerie dell'edificio crollato nel rione Pistunina di Messina. Settanta vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni per ritrovare tutte le persone ancora disperse. La Procura comunica che ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati: sarebbero i responsabili delle ditte che eseguivano i lavori al piano terra dello stabile collassato e un tecnico.
Il riconoscimento
E' di Rosa Leone, sorella dell'imprenditore Carmelo Leone, il secondo corpo senza vita estratto dalle macerie della palazzina crollata a Messina. A identificare il corpo è stata la figlia della donna. I due fratelli si trovavano insieme in casa quando ha ceduto la struttura. L'imprenditore viveva con la sua famiglia all'ultimo piano dell'edificio di tre livelli. La terza vittima è la ventenne messinese Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano.
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L'inchiesta: tre gli indagati
Mentre a Pistunina, zona a sud di Messina, si continua a scavare va avanti anche l'inchiesta della procura diretta da Antonio D'Amato. Ci sono sono tre persone indagate. La Procura della Città dello Stretto ha notificato tre avvisi di garanzia con invito a comparire ipotizzando i reati di omicidio colposo plurimo, rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo.
Le indagini, affidate ai carabinieri, stanno compiendo i primi passi per accertare le cause che hanno portato al crollo parziale della palazzina, che sarebbe legato a un cedimento strutturale, rispetto al quale potrebbero avere avuto un ruolo i lavori che stavano interessato la struttura commerciale al piano terra. Proseguono le ricerche: si cercano il marito di Rosa Leone, Santino Magazzù, la sorella Sara, il domestico cingalese che era con loro, Lhairu Warnakulasuriya.
Protezione civile: edificio imploso, collasso strutturale
"Sembrerebbe un'implosione dovuta a un cedimento, a un collasso strutturale, con una debolezza strutturale dei solai e dei ferri. Sono ingegnere e non ho potuto non verificare alcuni fatti". Lo ha detto il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che si è recato nel luogo del crollo della palazzina a Messina, confermando la pista principale dell'inchiesta. Insieme a lui, il presidente della Regione, Renato Schifani. "Un edificio che dovrebbe essere antisismico in prima categoria non dovrebbe cadere da solo, a meno che non ci siano state cause provocate da altre fattori che stiamo accertando", ha aggiunto. A rendere tutto più difficile i fumi che provengono da sotto le macerie: "Si tratta di polistirolo e plastiche che prendono fuoco lentamente".
In questa fase "l'attivitè investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, compresa quella se fosse o meno in atto un'attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali o di semplice intonaco", ha detto il procuratore di Messina Antonio D'Amato. Adesso "intendiamo assicurare l'acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l'attività investigativa", ha concluso.
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Schifani: garantito ogni supporto necessario
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, si è recato questa mattina sul luogo del crollo della palazzina e nel corso della visita ha espresso "la vicinanza della Regione alla comunità messinese e alle famiglie che stanno vivendo ore di immenso dolore e di grande apprensione". Il presidente ha ringraziato le autorità e tutti gli uomini e le donne dei vigili del fuoco, della Protezione civile, delle forze dell'ordine e del sistema sanitario che "stanno operando senza sosta con professionalità e straordinario senso del dovere". Ha confermato che la Regione "continuerà a garantire ogni supporto necessario". Fin dalle prime ore dell'emergenza, Schifani, nella qualità di commissario di governo per il risanamento di Messina, ha disposto l'invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina a supporto delle operazioni di soccorso per agevolare la rimozione delle macerie.