Terremoto Campi Flegrei, sciame sismico: crollano massi, treni fermi e blackout a Napoli
CronacaSciame sismico nell'area dei Campi Flegrei nella serata del 31 luglio: la scossa più forte, di magnitudo 4.7, registrata alle 19.46 (la più violenta da quando è ripreso il bradisismo) seguita da altre repliche, tra cui una di magnitudo 3.8 alle 22.00. Molti cittadini in strada, diversi resteranno fuori casa per la notte. Segnalati danni sul territorio, con crolli a Pozzuoli e blackout in città: 10 feriti lievi. Sospesa circolazione dei treni a Napoli. Chiuso il porto di Pozzuoli: stop traghetti Ischia e Procida
Una forte scossa di terremoto è stata registrata nella serata di oggi 31 luglio 2026 a Napoli e in diversi comuni della provincia, provocando apprensione tra la popolazione. Il sisma si è verificato alle 19.46 ed è stato percepito in maniera netta in numerosi quartieri del capoluogo e nelle aree circostanti. Secondo la stima dell'Ingv, la magnitudo dell'evento è di 4.7, l'epicentro è stato geolocalizzato ai Campi Flegrei ad una profondità di 3 Km.
Si tratta della scossa di maggiore intensità da quando è ripreso il fenomeno del bradisismo nell'area di Pozzuoli e Bacoli, la più violenta degli ultimi 40 anni: più forte anche di quella di magnitudo 4.6 registrata il 30 giugno 2025. Alla scossa principale hanno fatto seguito tre repliche di minore intensità, sempre nell'area flegrea: una alle 20.49 di magnitudo 2.6, una alle 20.57 di magnitudo 2.9 e un'altra alle 22.00 di magnitudo 3.8 secondo i dati Ingv. Il sisma è stato distintamente avvertito nel capoluogo ma anche nei comuni della provincia. Il bilancio provvisorio, secondo la Protezione civile, è di 10 feriti lievi, tutti in codice giallo; alcune persone sono state sottoposte ad accertamenti in ospedale.
Molte persone scese in strada, blackout e calcinacci
Dopo la scossa, molte persone hanno lasciato le abitazioni per raggiungere strade e spazi aperti. I vigili del fuoco hanno ricevuto numerose chiamate: allarmi antifurto impazziti, corrente saltata in diverse zone della città — dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, da Fuorigrotta a Pizzofalcone — una ventina di segnalazioni per ascensori bloccati e decine per calcinacci caduti. Registrata anche una richiesta di intervento per il crollo di un solaio. Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha parlato della "scossa più forte di sempre", disponendo la disattivazione delle Ztl e la convocazione del Centro operativo comunale, mentre la Prefettura attivava il Centro coordinamento soccorsi.
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Circolazione dei treni sospesa nel nodo di Napoli
La scossa ha avuto ripercussioni anche sui trasporti. Ferrovie dello Stato ha disposto la sospensione della circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell'infrastruttura. Lo stop riguarda i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono già al lavoro, secondo le procedure previste in questi casi, per il controllo della rete. La circolazione riprenderà una volta completati i controlli e accertata la piena sicurezza della linea. Disagi anche sul trasporto locale: la scossa ha provocato ritardi sulle linee 1 e 2 della metropolitana di Napoli, mentre sui convogli regionali si registrano rallentamenti dai 25 ai 100 minuti.
Chiuso il porto di Pozzuoli, stop ai traghetti per le isole
La scossa ha avuto conseguenze anche sui collegamenti marittimi. Il porto di Pozzuoli è stato chiuso dopo che il sisma ha aperto profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine dello scalo commerciale, sollevando dubbi sulla sicurezza e sulla stabilità delle strutture. Il comandante della Capitaneria di porto di Pozzuoli, il tenente di vascello Agostino Galati, ha così disposto lo stop a tutti i collegamenti in partenza e in arrivo. Il provvedimento comporta la sospensione di oltre quaranta corse quotidiane, tra traghetti e mezzi veloci, da e per Ischia e Procida. Al momento le compagnie di navigazione non hanno comunicato eventuali riprogrammazioni verso altri porti. L'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, ha annunciato che nella mattinata di domani le banchine saranno con ogni probabilità sottoposte a verifiche tecniche per accertare l'entità dei danni e valutare la riapertura dello scalo. Una chiusura che pesa in vista del primo weekend di agosto, con l'aumento previsto dei flussi turistici verso le due isole.
Crollo di un traliccio ad Agnano, blackout a Fuorigrotta e Bagnoli
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sta monitorando l'evolversi della situazione in contatto costante con la Protezione Civile comunale e nazionale. Tra i danni infrastrutturali più rilevanti c'è il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione nella zona di Agnano, snodo importante per l'alimentazione elettrica della città. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti per gestire l'emergenza e hanno controalimentato gran parte delle utenze coinvolte attraverso la rete secondaria delle cabine, ripristinando la corrente in una vasta area. Restano però criticità localizzate: al centro operativo sono arrivate segnalazioni di interruzioni ancora in corso nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, dove le squadre di pronto intervento sono al lavoro. È stata attivata l'area di accoglienza di via Terracina. Al momento non risultano richieste di soccorso a Napoli città.
A Pozzuoli crollano un costone e un muro, danni alle auto
A Pozzuoli il terremoto ha provocato diversi crolli. Un costone è franato travolgendo alcune auto parcheggiate: il video del cedimento ha iniziato a circolare sui social. In via Pergolesi, invece, si è staccato un pezzo di muro da una palazzina e grosse pietre di tufo sono cadute su alcune vetture in sosta, danneggiandole. Cornicioni sono crollati anche in via Epomeo. Non si registrano vittime né feriti. Nella cittadina flegrea, dove sono in corso i controlli sulla statica degli edifici, diverse facciate risultano lesionate, con grosse crepe segnalate nei palazzi più antichi, e l'area del crollo è ricoperta di polvere. Molti abitanti del centro sono scesi in strada dopo la forte scossa e dicono di voler trascorrere la notte fuori casa, all'aperto.
La Regione cerca alloggi per chi non rientra a casa
Sul territorio si è attivato anche il sistema regionale della Protezione civile. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e l'assessora alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, seguono la situazione in raccordo con la Prefettura, che ha convocato il Centro coordinamento dei soccorsi, con i sindaci dei comuni interessati e con la Protezione civile nazionale. Mentre proseguono le verifiche sui danni da parte degli enti locali, la Regione fa sapere di essere al lavoro per individuare soluzioni di ospitalità destinate a chi non può rientrare subito nelle proprie abitazioni. È stato inoltre attivato il servizio di assistenza psicologica per le emergenze. A Pozzuoli, intanto, il Comune ha avviato la distribuzione di acqua e generi di prima necessità per chi è ancora in strada e ha attivato l'hub del Palatrincone, collegato da navette alle aree di attesa in allestimento. Verifiche in corso anche ai Gerolomini, dove si è staccato un altro costone.
Meloni segue l'evoluzione, attiva l'Unità di crisi
Sul fronte istituzionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo l'evoluzione della situazione ed è in contatto costante con il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari. La premier segue inoltre gli sviluppi della riunione dell'Unità di crisi, convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi legati al sisma. "Stiamo seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio", assicura il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
L'appello del sindaco di Pozzuoli: "Mantenete la calma"
Sui social è intervenuto anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che si è rivolto direttamente ai cittadini. "Comprendo la preoccupazione e l'apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie", ha scritto, spiegando di aver attivato subito il Centro Operativo Comunale per coordinare le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Il primo cittadino ha riferito di essere in costante contatto con l'Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e le altre autorità competenti per seguire l'evoluzione dello sciame sismico in corso. Da Manzoni è arrivato anche un appello: "Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune". "L'Amministrazione comunale è pienamente operativa e continuerà a tenervi costantemente informati. Siamo al vostro fianco e faremo tutto il necessario per garantire assistenza e sicurezza alla nostra comunità", ha concluso.
Terremoto sentito anche a Procida e Ischia
La forte scossa è stata chiaramente avvertita anche sulle isole di Procida e Ischia, suscitando momenti di apprensione tra la popolazione. Soprattutto a Procida il sisma delle 19.46 è stato percepito distintamente da numerosi residenti, in particolare nelle zone esposte verso la terraferma. Segnalazioni sono arrivate da Marina Grande, via Libertà, via Vittorio Emanuele e Terra Murata, dove in molti hanno riferito di aver avvertito il tremore. La scossa è stata accompagnata anche da un breve blackout che ha interessato alcune aree dell'isola. Il sindaco Luigi Muro ha immediatamente disposto l'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione Civile. Al termine delle prime verifiche, l'amministrazione ha reso noto che non risultano danni a persone o cose, mentre resta forte lo spavento tra i cittadini. Momenti di preoccupazione anche a Ischia, dove numerose segnalazioni sono giunte da Ischia Porto, Barano e Casamicciola. Anche sull'isola verde il terremoto è stato avvertito distintamente, senza che, al momento, siano emerse criticità o danni a edifici e infrastrutture. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre proseguono le verifiche nell'area flegrea, epicentro dell'evento sismico.