Il primo cittadino, la mattina del 24 luglio, ha presentato una denuncia-querela dopo le minacce social ricevute negli ultimi giorni a seguito della notte di guerriglia in centro città dopo la morte di Abderrahim Fakir
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la mattina del 24 luglio, ha presentato una denuncia-querela dopo le minacce social ricevute negli ultimi giorni a seguito della notte di guerriglia in centro del post piazza per la morte di Abderrahim Fakir. A dare la notizia è il Corriere di Bologna. Negli ultimi giorni, il primo cittadino è stato bersaglio di minacce: "Lepore ti vogliamo come Fakir", solo per citare uno dei messaggi indirizzati al sindaco. E non ci sarebbero solo gli attacchi pubblici sui social, ma anche messaggi privati con minacce di morte.
La denuncia-querela di Lepore
L'ufficio legale di Palazzo d'Accursio, come anticipato sempre dal Corriere di Bologna, stava vagliando tutto il materiale, poi il primo cittadino ha preso la sua decisione e ieri mattina si è presentato negli uffici della Questura, gli stessi dove era stato pochi giorni fa per accompagnare i familiari di Abderrahim Fakir, e ha presentato una denuncia-querela per tutelarsi.
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La polemica tra Lepore e Piantedosi
E non si placa lo scontro politico proprio tra il sindaco Lepore e il ministro dell'Interno Piantedosi. "È grave che il primo cittadino abbia sottovalutato i rischi della piazza", ha detto il titolare del Viminale annunciando l'arrivo di 5mila bodycam. "Attaccarmi non risolve i problemi di ordine pubblico", la replica di Lepore. E domani, 26 luglio, Bologna scenderà ancora in piazza: grande l’allerta sul rischio di incidenti.
Autopsia Fakir: "Polmoni pieni di sangue e segni di schiacciamento"
Intanto sono emersi i primi dettagli dall’autopsia del 42enne di origini marocchine morto domenica, a Bologna, durante un intervento della polizia. Abderrahim Fakir aveva i polmoni pieni di sangue e segni di schiacciamento. Resta da stabilire se lo schiacciamento sia stato provocato quando l'uomo era ancora in vita durante il fermo o sia sopravvenuto post mortem a causa delle manovre rianimatorie. Ugualmente si dovrà accertare se il sangue nei polmoni sia dovuto all'eventuale uso di cocaina o a una eccessiva compressione.