Traffico in autostrada, come affrontare le code: trucchi e consigli

Cronaca

Introduzione

Arrivano i giorni critici dell'esodo estivo 2026: Viabilità Italia ha assegnato il bollino nero a sabato 1 e sabato 8 agosto, con le mattinate destinate a concentrare la maggior parte delle partenze verso il mare, la montagna e le città d'arte. Chi si mette in viaggio rischia di trovare le principali autostrade trasformate in lunghe file. Ma le code non sono tutte uguali e alcune convinzioni diffuse (dalla corsia "che scorre di più" all'utilità di cambiare continuamente carreggiata) sono spesso sbagliate. Ecco come funziona davvero un ingorgo, quando conviene partire e come comportarsi una volta imbottigliati.

Quello che devi sapere

Quando partire fa la differenza: i sabati neri e le mattine critiche

Le due giornate più difficili dell'estate sono sabato 1 e sabato 8 agosto, classificate con il bollino nero, cioè "traffico critico". La pressione maggiore si concentra al mattino: nel pomeriggio di entrambi i sabati la previsione scende al bollino rosso, "traffico intenso con possibile criticità". Il rosso ricorre anche in molte fasce degli altri fine settimana tra luglio e agosto. Il messaggio per chi deve mettersi in strada è che, più del giorno, conta l'orario di partenza.

Perché nasce una coda: l'onda che risale la fila

Un ingorgo non richiede sempre un incidente. Quando la densità di veicoli supera una certa soglia, basta una frenata (un rallentamento in curva, un'immissione, un'auto che tocca i freni) perché chi segue freni un po' più forte, e chi viene dopo ancora di più. Il rallentamento si propaga all'indietro come un'onda, mentre le auto continuano ad arrivare da davanti. Il risultato è una "onda di arresto" che risale la carreggiata in senso opposto al traffico: la coda si sposta indietro anche quando la causa iniziale è già sparita.

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Il "phantom jam": l'ingorgo che nasce dal nulla

È l'esperienza più frustrante: si resta fermi per minuti e, ripartendo, non si trova alcun incidente o cantiere. È il cosiddetto ingorgo fantasma. Con il traffico molto denso, una singola frenata non necessaria innesca la reazione a catena descritta prima e genera una coda apparentemente senza causa. Studi sulla dinamica del traffico hanno mostrato che è sufficiente un solo automobilista che rallenta bruscamente per far collassare il flusso di un'intera fila. Più le auto sono ravvicinate, più è facile che accada.

L'orario giusto e i giorni "furbi"

Nei giorni da bollino rosso la finestra migliore è l'alba, tra le 5 e le 6 del mattino, oppure il tardo pomeriggio dopo le 18. Nei giorni da bollino nero il consiglio è più netto: anticipare al venerdì sera o rimandare alla domenica mattina presto. Chi ha flessibilità sulle date parte avvantaggiato: dal lunedì al giovedì il traffico resta più scorrevole su tutte le direttrici, e le partenze infrasettimanali tra la fine di luglio e la metà di agosto offrono condizioni nettamente migliori rispetto ai weekend.

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Qual è davvero la corsia più veloce

La percezione che "l'altra corsia scorre sempre meglio" è quasi sempre un'illusione ottica. In coda le corsie avanzano a velocità mediamente simili: sembra che le altre vadano più veloci semplicemente perché, quando si è fermi, si osservano più a lungo le auto che superano che non quelle superate. In una fila compatta non esiste una corsia sistematicamente più rapida. Cambiare per "guadagnare" tempo, nella maggior parte dei casi, non produce alcun vantaggio reale.

La regola del non cambiare corsia

Restare nella propria corsia non è solo comodo: è più efficiente e più sicuro. Ogni cambio di corsia costringe chi segue a frenare per lasciare spazio, e quella frenata è esattamente ciò che innesca l'onda di arresto. Lo zigzag continuo, oltre a non far risparmiare tempo, alimenta le code per tutti e moltiplica le occasioni di tamponamento. In un traffico saturo la scelta più conveniente è mantenere la traiettoria e assecondare il flusso.

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Distanza di sicurezza e guida "morbida"

Il modo più efficace per non peggiorare la coda è tenere una distanza ampia dal veicolo davanti e guidare in modo fluido, evitando accelerazioni e frenate brusche. Lasciando più spazio si assorbono i rallentamenti di chi precede senza doverli ripetere in modo amplificato: si fa da "cuscinetto" e si smorza l'onda invece di trasmetterla. Una guida morbida, con anticipo sulle frenate e velocità costante, aiuta a mantenere il flusso e riduce i consumi.

Autogrill: quando conviene fermarsi

Fare una sosta non fa perdere tempo prezioso se la si programma bene: in piena onda di traffico, una pausa di 20-30 minuti in un'area di servizio può far defluire il tratto più congestionato più avanti, con il rischio di ritrovarlo poi più libero. La sosta è utile anche per spezzare la stanchezza, che nei rallentamenti aumenta per la guida discontinua. Meglio pianificare le fermate nelle aree più grandi e attrezzate, che nei weekend di punta si affollano rapidamente, ed evitare di ripartire tutti nella stessa fascia oraria di massimo flusso.

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Se ci si ferma in coda: sicurezza, bambini e caldo

In caso di arresto prolungato valgono alcune precauzioni. Mantenere la calma e non scendere dall'auto se non in caso di reale necessità; in caso di fermo totale, la corsia di emergenza va lasciata libera per i mezzi di soccorso. Con il caldo estivo l'abitacolo si surriscalda in fretta: è importante garantire aerazione o climatizzazione, avere acqua a disposizione e non lasciare mai bambini o animali incustoditi. Utile tenere a portata scorte d'acqua e piccole provviste, soprattutto viaggiando con bambini, e fare pause frequenti quando possibile.

Le direttrici a rischio e il blocco dei mezzi pesanti

Le criticità maggiori sono attese sulla A1 Milano-Napoli, sulla A14 Adriatica e sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, con la saturazione concentrata nelle ore mattutine in direzione sud. A ridurre la pressione contribuisce il divieto di circolazione dei mezzi oltre 7,5 tonnellate: a luglio scatta il sabato dalle 8 alle 16 e la domenica dalle 7 alle 22, con l'aggiunta del venerdì dalle 7 alle 22 da fine mese; ad agosto le fasce si allungano, con i sabati 1 e 8 bloccati dalle 8 alle 22. Anas invita comunque a consultare prima della partenza la pagina dedicata all'esodo estivo per i cantieri inamovibili.

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App e canali per seguire il traffico in tempo reale

Per muoversi informati sono utili i navigatori che ricalcolano il percorso in base al traffico, come Google Maps e Waze, mentre ViaMichelin segnala incidenti, lavori e chiusure. L'app VAI di Anas fornisce informazioni certificate sulla rete, e sulle tratte gestite da Autostrade per l'Italia l'app dedicata offre aggiornamenti e webcam. Restano attivi i canali istituzionali: Rai Isoradio, il CCISS al numero 1518, i notiziari Onda Verde, il numero gratuito Pronto Anas 800.841.148 e i pannelli a messaggio variabile lungo le tratte.

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