Lo speciale di Sky TG24 sull'ondata di caldo
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Meteo, prosegue il caldo estremo. Quando finisce l'ondata di calore?

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Secondo gli esperti, l’Italia sarà interessata ancora per qualche giorno da temperature bollenti, poi però è atteso un calo termico di almeno 5 gradi da Nord a Sud: le massime torneranno tra i 30 e 33 gradi. Se lunedì 20 luglio ci saranno 17 città italiane da bollino rosso, già da martedì dovrebbe iniziare una tregua con l’ingresso di masse d’aria fresca. Ecco le previsioni.

Quello che devi sapere

Caldo estremo agli sgoccioli

Dopo un mese ininterrotto di temperature costantemente sopra la media, la prossima settimana finirà l'anomala fase di super caldo. Secondo le previsioni di iLMeteo.it ci sarà, infatti, un calo termico di almeno cinque gradi da Nord a Sud. "Assisteremo - fanno sapere gli esperti - a un duro scontro tra l'anticiclone africano e una saccatura artica carica di aria fresca norvegese. Come in ogni contrasto frontale tra masse d'aria così diverse, c'è da mettere in conto la formazione di forti temporali". Le massime torneranno ad assestarsi tra i 30 e i 33°C.

 

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Primi segnali di cambiamento

L'anticiclone subtropicale che da giorni domina il Mediterraneo inizia a dare i primi segni di cedimento. Nel corso del fine settimana un'area di bassa pressione proveniente dal nord Europa scenderà lentamente verso sud, ma l'alta pressione non si ritirerà facilmente: la "cupola" di aria calda che avvolge il Mediterraneo occidentale è infatti molto strutturata e continuerà per qualche giorno a fare da barriera all'aria più fresca in arrivo, confermano le previsioni del Consorzio LaMMA - nato dalla collaborazione di Cnr e Regione Toscana.

 

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Cosa succede nel weekend

Prima del cambiamento, il Paese sarà alle prese con un altro fine settimana "ancora caldissimo ovunque", disturbato solo da alcuni rovesci al Nord. Per oggi, sabato 18 luglio, nelle regioni settentrionali ancora caldo e qualche temporale al Nord Est. Al Centro soleggiato e molto caldo, mentre al Sud e nelle isole prosegue il caldo eccezionale, con punte di 45°C in Sicilia e Sardegna. Domenica 19, invece al Nord più instabile sul Triveneto, soleggiato altrove. Al Centro tempo soleggiato e molto caldo. Al Sud sole e ancora super caldo.

 

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Lunedì 20 luglio 17 città con bollino rosso

A inizio settimana, lunedì prossimo (20 luglio) risaliranno a 17 le città con il bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore. Le città più calde saranno Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Invece 3 città avranno il bollino giallo (Ancona, Bolzano, Cagliari) mentre 7 il bollino verde (Bologna, Brescia, Milano, Torino, Triste, Venezia, Verona). Il picco del caldo si sposta dal Centro-Nord al Sud. Si prevedono temperature percepite che schizzeranno a 40 gradi a Messina, 39 gradi a Reggio Calabria e a Roma, 38 gradi a Napoli, mentre al Nord finisce (temporaneamente) l'emergenza a Milano e Torino che tornano al bollino verde, livello zero di allerta.

 

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Cosa cambia da martedì

Per quanto riguarda la discesa d'aria fresca, tra domenica e lunedì nelle regioni settentrionali l'aria norvegese si addosserà alle Alpi e soprattutto da lunedì pomeriggio provocherà i primi rovesci sul settore nord-orientale, con 4-5 gradi in meno. Martedì, nel corso della notte forti acquazzoni si trasferiranno dal Nord al Centro, aggredendo prima la Toscana e le Marche. Le temperature inizieranno a crollare e le massime scenderanno di diversi gradi su queste due regioni, meno altrove.

 

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Lo scontro tra masse di aria

Quando l’aria fresca più densa e pesante si infila sotto l'aria calda e umida che da giorni ristagna sulla penisola, la solleva bruscamente. È questo movimento verticale a dare origine alle nubi temporalesche più intense. A fare da "carburante" ai fenomeni sono due ingredienti: l'aria calda e umida presente al suolo, e il cosiddetto "wind shear", cioè la variazione di velocità e direzione del vento salendo in quota. Il forte contrasto termico tra le masse d'aria, unito alla grande quantità di energia disponibile nell'atmosfera, potrà quindi generare temporali violenti, con vento intenso e grandinate.

 

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Temperature in discesa

Il calo termico più deciso arriverà tra martedì e mercoledì, e sarà avvertito soprattutto sulle regioni adriatiche. Temperature più basse e instabilità raggiungeranno mercoledì 22 anche il Sud e il resto del Centro con un calo di circa 5-6°C. Nelle zone interne della Sardegna si passerà, in una settimana, dagli attuali 45 gradi a 34. L'ingresso delle masse d'aria più fresche spazzeranno via caldo intenso e afa per qualche giorno. Il passaggio del fronte sarà accompagnato da temporali, localmente intensi, soprattutto sui versanti adriatici e nelle zone interne del Centro-Sud.

 

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