Scuola, Assegnazioni provvisorie 2026: domande al via da luglio. Cosa sapere
CronacaIntroduzione
Dopo la chiusura delle procedure di mobilità, migliaia di insegnanti guardano ora alle assegnazioni provvisorie e alle utilizzazioni, strumenti che permettono di ottenere per un anno una sede più vicina alla propria residenza o ai familiari da assistere. Durante un Question Time di Orizzonte Scuola, l'esperto di normativa scolastica Giuseppe Semeraro ha illustrato lo stato della trattativa per il nuovo Contratto collettivo integrativo nazionale (CCNI) e le possibili deroghe ai vincoli che riguardano parte del personale docente. Semeraro ha ricordato che l'assegnazione provvisoria risponde a finalità diverse rispetto alla mobilità ordinaria.
Quello che devi sapere
Una misura temporanea per avvicinarsi ai propri affetti
Secondo Semeraro, l'assegnazione provvisoria rappresenta lo strumento che permette al docente di avvicinarsi ai propri affetti quando la sede di servizio è distante. Si tratta di una misura temporanea, valida per un solo anno scolastico, che consente di prestare servizio nella sede più vicina al luogo del ricongiungimento. A differenza della mobilità territoriale, non vengono presi in considerazione titoli culturali, anzianità o altri elementi professionali: questi fattori non incidono sull'esito della domanda.
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Ricongiungimenti e condizioni richieste
La richiesta può essere presentata per ricongiungersi a figli minori, al coniuge o convivente, ai genitori o ad altri familiari che necessitano di assistenza, oltre che a persone con disabilità riconosciuta dalla normativa vigente. È prevista inoltre la possibilità di presentare domanda per i docenti con disabilità personale. Nel caso dell'assistenza a familiari con disabilità, è necessario dimostrare di aver usufruito dei permessi previsti dalla legge durante l'anno scolastico.
Un sistema di punteggi ridotto e legato ai figli
Il sistema dei punteggi previsto per le assegnazioni provvisorie è molto più limitato rispetto a quello della mobilità. I punteggi si concentrano sul ricongiungimento e sulla presenza di figli: sei punti sono attribuiti nel comune della persona a cui ci si ricongiunge, mentre ulteriori punteggi riguardano i figli, con cinque punti per ciascun figlio fino a sei anni e quattro punti per ciascun figlio di età compresa tra u sei e i diciotto anni.
Il nuovo CCNI verso la chiusura
Il contratto sulla mobilità ha validità triennale, mentre quello relativo alle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni deve essere rinnovato ogni anno. Secondo Semeraro, il confronto tra Ministero e sindacati sarebbe ormai vicino alla conclusione e l'apertura delle domande potrebbe avvenire già nelle prime settimane di luglio. La definizione delle date dovrà evitare sovrapposizioni con altre procedure amministrative, in particolare con la compilazione delle 150 preferenze GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) prevista dal 16 luglio.
Vincoli, deroghe e categorie interessate
Per i docenti assunti a tempo indeterminato prima del 2023 non sono previste particolari limitazioni nella presentazione della domanda. Per gli assunti successivamente occorre distinguere tra assegnazione provinciale, sempre consentita, e assegnazione interprovinciale, che richiede una deroga. Situazioni specifiche riguardano i docenti provenienti dalla GPS prima fascia sostegno, dallo straordinario bis e dai concorsi PNRR: per loro la possibilità di presentare domanda è subordinata a condizioni precise, tra cui il superamento dell'anno di prova. Semeraro ha ricordato che la deroga per la GPS prima fascia è valida solo dopo aver concluso positivamente l'anno di formazione.
Deroghe confermate: il caso dei genitori over 65
Tra le deroghe confermate figura quella relativa ai docenti che assistono genitori con più di 65 anni, a patto che compiano tale età entro il 31 dicembre 2026. Restano inoltre valide le deroghe per i figli minori, per la disabilitò personale e per l'assistenza familiare con disabilità. I sindacati hanno chiesto anche l'estensione della tutela ai genitori di figli fino a 16 anni, ma la decisione finale sarà contenuta nel nuovo CCNI.
In attesa del testo definitivo
In attesa della firma del contratto integrativo, restano da definire modalità operative, scadenze e procedure di presentazione delle domande. L'impianto generale dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti, mentre eventuali novità emergeranno con la pubblicazione del nuovo CCNI. Semeraro ha sintetizzato l'obiettivo della procedura ricordando che migliaia di docenti attendono ogni anno la possibilità di avvicinarsi ai propri affetti attraverso l'assegnazione provvisoria.
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