Prima prova Maturità, il sondaggio: metà candidati non ha apprezzato nemmeno una traccia
CronacaIntroduzione
Le tracce scelte dal Ministero per la prima prova sembrano non essere state particolarmente apprezzate dagli studenti: secondo un instant poll di Skuola.net condotto su mille maturandi, infatti, poco più della metà - cioè il 51% - dei candidati non ha gradito le opzioni contenute nel plico ministeriale. In particolare, Pavese e Brancati si sono confermati autori poco frequentati nelle aule scolastiche, mentre le opzioni di attualità hanno “salvato” molti candidati.
Quello che devi sapere
La soddisfazione dei maturandi
E se circa la metà degli intervistati si è detta insoddisfatta, c’è un altro 27% degli studenti che ha promosso solamente alcune delle tracce proposte. Per il 16%, invece, a salvarsi è stata solamente una proposta mentre appena il 6% dei candidati ha detto di gradire in toto il pacchetto arrivato dal Ministero. Ad alimentare la delusione sembra aver contribuito in buona misura il ritardo nello svolgimento dei programmi letterari di fine anno.
Leggi anche: Maturità 2026, le tracce della prima prova: Pavese e Brancati per l'analisi del testo
Il problema dei ritardi nei programmi
Il portale studentesco infatti nelle ultime ore ha raccolto un altro dato eloquente: circa 3 maturandi su 4 non hanno affrontato in classe gli autori scelti per l'analisi del testo, Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, o perlomeno non li hanno approfonditi con i professori in modo sufficiente per potere sviluppare serenamente una traccia sulla loro poetica. Una situazione simile, ma un po’ più attenuata, si è registrata anche al cospetto delle tracce di testo argomentativo (Tipologia B): circa la metà dei ragazzi ha dichiarato di non aver disquisito in classe sulle tematiche storiche o sociali contenute tra gli spunti ministeriali, trovandosi di fatto costretta a navigare a vista su argomenti inediti.
Le tracce considerate più difficili
Nel dettaglio, la traccia considerata più ostica è stata la poesia di Cesare Pavese, "Passerò per Piazza di Spagna”: è stata infatti valutata come la più difficile da oltre 1 candidato su 3. A seguire, nella scala di complessità stilata dai maturandi intervistati, si è posizionato il testo argomentativo incentrato sul discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente del 1946.
Le tracce accolte come più accessibili
Dall’altro lato a risollevare le sorti della mattinata pare essere arrivata l'attualità della Tipologia C. Tra le tracce considerate più abbordabili spicca, infatti, quella sul concetto di "Incanto", da impostare partendo da un articolo della giornalista Wenke Husmann: un invito a riscoprire lo stupore che ha convinto un quarto della platea, offrendo a molti uno spunto accessibile e meno vincolato a nozionismi pregressi.
I commenti dei maturandi
Anche osservando tra i commenti pubblicati sulle pagine social di Skuola.net, come riportato da Adnkronos, emerge l’insoddisfazione degli studenti per la prima prova svolta ieri. Tra chi interviene c’è chi non nasconde la propria frustrazione per le scelte letterarie, commentando: "Ma chi l'ha mai studiato Brancati? Noi in classe siamo arrivati a malapena a D'Annunzio!". Un sentimento a cui si unisce chi punta il dito contro la complessità dell’altra parte della Tipologia A: "Pavese in poesia è stato un colpo basso, ho letto la traccia tre volte e poi ho rinunciato, non si capiva niente".
La difficoltà percepita della prova
Come detto, la traccia di attualità ha rappresentato un'ancora di salvezza per gli studenti e non sono mancati i messaggi di grande sollievo. C’è chi ha scritto: "Meno male che c'era la traccia sull'incanto, mi ha letteralmente salvato la prova e forse anche il diploma". Alla fine della giornata, comunque, il bilancio restituisce la fotografia di un esame iniziato in salita, con la maggior parte degli studenti - circa 6 su 10 - che ha giudicato la prova più difficile di quanto si aspettasse alla vigilia. Infine è da segnalare che, a fronte di queste difficoltà emerse nel sondaggio, solo 1 su 10 ha detto di essersi lasciato trascinare dalla tentazione di copiare, mentre tutti gli altri hanno scelto di affrontare l'ostacolo contando unicamente sulle proprie forze.
La seconda prova
Intanto, oggi è il giorno della seconda prova: come spiegato dal Ministero, si tratta di “una prova scritta” a livello nazionale “su una o più discipline che caratterizzano il corso di studio”, dunque differente per ogni indirizzo scolastico. Inoltre “negli istituti professionali del vigente ordinamento, la seconda prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo correlati”.
Leggi anche: Maturità, dai cellulari vietati alla scena muta all’orale: le regole da conoscere