Allerta per temporale violento, regioni a rischio: codice arancione in Lombardia

Cronaca

Introduzione

Dopo le ondate di caldo che per settimane hanno stretto l'Italia in una morsa, arriva al Nord, e in misura più limitata al Centro, una fase di instabilità con temporali violenti e un'intensa attività elettrica. Un fenomeno tipico soprattutto delle regioni alpine, vero e proprio "hot spot" dei fulmini generati dal contrasto tra masse d'aria calda e fredda. Tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto è atteso dunque un bis del maltempo estremo, che colpirà duramente per 48 ore il Nord e parte del Centro (Toscana, Umbria e Marche). Proprio per giovedì la Protezione civile ha già emesso un'allerta arancione su settori della Lombardia e gialla su altre sette regioni tra Nord e Toscana, mentre il Comune di Milano ha disposto la chiusura dei parchi cittadini. I nubifragi più intensi sono attesi a ridosso di Alpi, Prealpi, Triveneto e nel tratto tra Liguria di Levante e Alta Toscana. Al Sud, invece, da mercoledì in poi le giornate torneranno prevalentemente soleggiate e calde.

Quello che devi sapere

Il fronte instabile in arrivo sul Nord Italia da stasera

L'ondata di caldo intenso e afa in Italia sta per interrompersi a causa di una perturbazione atlantica. Il fronte instabile, proveniente dall'Europa centrale, colpirà il Nord Italia tra la serata di mercoledì 19 agosto e la giornata di giovedì 20 agosto, estendendosi poi verso le regioni del Centro. Il forte contrasto termico potrebbe generare fenomeni meteorologici estremi come grandinate violente con chicchi fino a 5-6 centimetri di diametro, raffiche di vento capaci di toccare i 90-100 km/h e nubifragi localizzati, con potenziali allagamenti e criticità idrauliche.

Allerta arancione a Milano: chiusi i parchi giovedì

Scatterà giovedì 20 agosto l'allerta meteo arancione per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano, diramata dal Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia. Attiva dalle 6 del mattino, dopo una prima fase gialla in vigore dalla mezzanotte, l'allerta prevede una fase acuta nel pomeriggio e in serata, con possibili grandinate e raffiche di vento fino a 110 km/h. I fenomeni più intensi sono attesi dalle 14 e soprattutto tra le 18.30 e le 23.

Per fronteggiare l'emergenza, il Comune ha disposto per l'intera giornata la chiusura dei parchi cittadini e delle attività al loro interno, tra cui il Planetario e le biblioteche, oltre alla sospensione dei servizi educativi nelle aree verdi. Resterà invece aperto il Museo Civico di Storia Naturale, accessibile dal cancello di corso Venezia lungo un percorso transennato e lontano dagli alberi. I centri balneari Solari, Romano, Cardellino e Sant'Abbondio, così come i cimiteri, resteranno aperti fino alle 14; nel pomeriggio i camposanti saranno riservati a chi ha funzioni già in programma.

L'amministrazione raccomanda la massima prudenza, invitando a lasciare parchi e zone alberate durante l'allerta e a evitare la sosta nei pressi di impalcature, cantieri, dehors e tende. Attenzione anche a balconi e terrazzi, mettendo in sicurezza vasi, oggetti e manufatti esposti al vento. Il Centro operativo comunale della Protezione civile resterà attivo per monitorare la situazione e coordinare eventuali interventi.

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Giovedì allerta gialla in otto regioni del Nord e in Toscana

Un sistema perturbato di origine atlantica in transito sull'Europa centrale porterà giovedì 20 agosto un netto peggioramento del tempo sulle regioni settentrionali, a cominciare dai settori alpini, con piogge da sparse a diffuse e rovesci anche temporaleschi, localmente intensi. Il Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse.

Dalle prime ore di giovedì sono previste precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale, su Piemonte e in estensione dalla mattinata a Liguria e alle Province autonome di Trento e Bolzano, poi a Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.

Sulla base di queste previsioni è stata valutata per l'intera giornata di giovedì l'allerta gialla per rischio temporali e idrogeologico sull'intero territorio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, oltre che su parte di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.

Prime nevicate attese sulle vette più alte delle Alpi

Nei prossimi giorni dovremo fare attenzione a causa di una combinazione di fattori atmosferici abbastanza insolita. Il primo elemento critico è il forte vento in quota: la differenza di velocità del vento tra il suolo e i sei chilometri di altezza supererà i 20 metri al secondo, una condizione che aiuta i temporali a organizzarsi e a diventare molto intensi. A questo si aggiunge un cambio improvviso della direzione del vento nei bassi strati, alimentato da correnti umide che risalgono dal mare, e una particolare conformazione dell'aria che fa scattare il rischio di downburst, cioè quelle violentissime raffiche di vento che si abbattono dall'alto verso il basso durante i temporali più forti. Il momento peggiore è atteso per la mattina di giovedì 20, quando la perturbazione entrerà decisamente nel vivo. Il maltempo colpirà prima la Liguria e il Piemonte, per poi estendersi rapidamente a tutto il resto del Nord Italia. Insieme alla pioggia e al vento, l'aria più fredda porterà anche le prime nevicate della stagione sulle vette più alte delle Alpi.

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L'afa si prepara a tornare al Sud

Mentre il Nord si prepara a fare i conti con i forti temporali, le regioni centro-meridionali si apprestano a vivere una nuova fiammata estiva. Nelle zone che non verranno toccate dalle imminenti perturbazioni, e in particolare sulle regioni del Centro-Sud, l'anticiclone africano tornerà a imporsi con forza già nei prossimi giorni. Le previsioni indicano che le temperature massime schizzeranno nuovamente intorno ai 34-35°C nelle principali città. A rendere lo scenario meteorologico particolarmente pesante non saranno solo i picchi termici, ma soprattutto il fattore umidità. Si prevede infatti un netto aumento del tasso di umidità nei bassi strati dell'atmosfera. Questo fenomeno accentuerà drasticamente la sensazione di afa, che risulterà opprimente soprattutto nelle aree pianeggianti e all'interno dei grandi centri urbani, dove l'effetto isola di calore è più marcato. Gli esperti meteo non escludono che questa nuova fiammata possa configurarsi come la quinta ondata di calore ufficiale della stagione. 

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