Il governatore Stefani ha firmato l'ordinanza anticalore a tutela di chi lavora all'aperto: da oggi, nei giorni e nelle aree segnalate a rischio alto, è vietato svolgere attività dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave. Il provvedimento resterà valido fino al 30 agosto
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha firmato oggi l'ordinanza anticalore a tutela di chi lavora all'aperto nelle fasce più calde della giornata. Il provvedimento entra in vigore da domani in tutto il Veneto e introduce il divieto di svolgere attività lavorative all'aperto dalle 12.30 alle 16 in alcuni settori particolarmente esposti. Resterà valido fino al 30 agosto.
Dove e quando scatta lo stop
Il blocco riguarda i settori agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all'aperto e le cave. Lo stop non vale però in modo indiscriminato: si applica nei giorni e nelle aree classificate "a rischio alto" dal sistema di previsione della piattaforma nazionale Worklimate, pensata per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. L'ordinanza resta valida anche quando, pur applicando le misure di prevenzione previste dalla normativa e dalle linee guida regionali, permangono "rischi rilevanti" per la salute dei lavoratori legati all'esposizione al calore.
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La richiesta dei sindacati
Il provvedimento arriva dopo il braccio di ferro con le organizzazioni sindacali. A metà maggio Cgil, Cisl e Uil avevano rifiutato di firmare il protocollo calore nazionale recepito dalla giunta regionale, chiedendo invece alla Regione un'ordinanza con misure specifiche, a partire dagli stop orari nelle fasce di massimo rischio.
"Avevamo ritenuto che il protocollo calore della Regione contenesse misure insufficienti a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle ondate di calore, da qui la decisione unitaria di non firmarlo e di richiedere invece un'ordinanza contenente misure specifiche come gli stop orari nelle fasce di massimo rischio", spiegano Tiziana Basso, Massimiliano Paglini e Roberto Toigo, segretari generali rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil del Veneto.