Novara, denunciati due bracconieri con zanne d’avorio e un leone imbalsamato in casa

Cronaca
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Padre e figlio sono stati denunciati per bracconaggio e detenzione di fauna. Nel corso di una perquisizione, oltre agli animali impagliati, sono stati rinvenute armi e oggetti vietati. Tutti i reperti sono stati sequestrati 

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I carabinieri forestali di Lesa, insieme ai colleghi di Oleggio, Gozzano e Borgolavezzaro, quattro comuni in provincia di Novara, hanno denunciato due persone, padre e figlio, per bracconaggio e detenzione di fauna. Nel corso di una perquisizione, è stato addirittura rinvenuto un leone imbalsamato.

Nel casolare sono state rinvenute anche 44 armi da caccia

L'indagine è iniziata oltre un mese fa, dopo la scoperta nei boschi del Parco del Ticino di trappole illegali per catturare animali selvatici. Le autorità hanno quindi iniziato a monitorare la zona, posizionando delle fototrappole che hanno successivamente inchiodato i due uomini. Grazie alle immagini è stato possibile risalire alle identità di padre e figlio. E nell'abitazione di uno dei due sono stati poi rinvenute armi e oggetti vietati. Nello specifico, all'interno del casolare, i carabinieri hanno identificato 44 armi da caccia, munizioni, lacci-trappola, gabbie e animali impagliati. Oltre a numerosi reperti Cites - laConvenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione - vietati e in mancanza di documentazione sulla provenienza. E ancora: due zanne in avorio, un pesce palla impagliato e un intero leone maschio. Tutti i reperti sono stati sequestrati, per essere poi eventualmente destinati a finalità di ricerca.

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