Napoli, 14enne ferito gravemente per sguardo di troppo a una ragazzina: fermato 15enne
CronacaIl fatto è avvenuto nella serata di sabato in piazza Municipio. Il 15enne fermato ha aggredito la vittima colpendola con tre coltellate: il 14enne è stato trasportato in ospedale ed è in prognosi riservata. L'aggressore è accusato di tentato omicidio
È in gravi condizioni il ragazzino di 14 anni che nella serata di sabato 9 maggio è stato ferito con un coltello a Napoli da un 15enne, poi fermato. È successo in piazza Municipio, nel pieno centro della città a pochi passi dal Maschio Angioino: sul posto sono subito intervenuti gli agenti della polizia che hanno bloccato l’aggressore. Stando a quanto ricostruito il giovane fermato, poco più grande della vittima, ha colpito il 14enne con tre coltellate, forse per uno sguardo di troppo a una ragazzina presente in piazza.
Tentato omicidio
La pattuglia della municipale, guidata dal comandante Ciro Esposito, è intervenuta nell’immediato perché si trovava in servizio rafforzato per la movida serale del weekend e ha notato la colluttazione in atto. La vittima è stata trasportata all'ospedale Pellegrini dove è ricoverata in prognosi riservata. Per il 15enne fermato l'ipotesi è di tentato omicidio.
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Prefetto intensifica servizi di controllo
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, "nell'esprimere la più ferma condanna per l'accaduto", ha disposto "una significativa, ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza interforze, che interesserà in particolar modo le aree della cosiddetta movida e i principali luoghi di aggregazione giovanile”. Come detto, gli agenti sono intervenuti prontamente grazie alle misure rafforzate già in atto che, ha spiegato il prefetto, “mirano a fungere anche da deterrente contro ogni forma di illegalità e a garantire un monitoraggio costante dei fenomeni, specialmente nelle ore serali e nei fine settimana". Di Bari ha poi sottolineato come "il ricorso alla violenza e l'uso di armi bianche tra adolescenti rappresenti il segnale di un malessere profondo che non può essere affrontato esclusivamente con un approccio repressivo, pur necessario nell'immediatezza dei fatti".