Delitti Villa Pamphili, Kaufmann andrà in una struttura psichiatrica: processo sospeso

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L'uomo, accusato di aver ucciso la figlia Andromeda e la compagna Anastasia Trofimova, dovrà stare nell'istituto per almeno 30 giorni al termine dei quali si farà una nuova valutazione. La decisione è stata presa dalla Corte d'Assise di Roma dopo la perizia richiesta dalla difesa

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La prima Corte d'Assise di Roma ha disposto la sospensione del processo nei confronti di Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita il 7 giugno scorso a Villa Pamphili a Roma. La decisione è stata presa dopo la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Paolo Foti. I giudici hanno emesso un’ordinanza con cui hanno disposto il trasferimento dell'uomo dal carcere a una struttura del Servizio Psichiatrico Ospedaliero di Diagnosi e Cura del Lazio, dove dovrà essere piantonato “in forma continuativa (h24)”. Kaufmann dovrà stare nella struttura per almeno 30 giorni al termine dei quali si farà una nuova valutazione.

Cosa dice l'ordinanza della Corte d'Assise di Roma

“Accolta la diagnosi di ‘Disturbo Psicotico Acuto e Transitorio’ e la sua incidenza, giudicata reversibile, sulla capacità di stare a processo - si legge nell’ordinanza - le necessità di cura e trattamento segnalate dai periti e condivise dalla Corte, si ritiene possano essere adeguatamente soddisfatte, fermo il mantenimento dell'attuale regime custodiale, mediante il trasferimento di Rexal Ford (alias Francis Kaufmann, ndr) in luogo esterno di cura”. Dopo “tale percorso, auspicabilmente risolte le esigenze di trattamento e cura, anche, in ipotesi, in tempi più rapidi rispetto a quelli ipotizzati dai periti, verrà ripristinata, in luogo del ricovero, la custodia cautelare in carcere. I sanitari riferiranno quindi alla Corte sull'andamento del percorso e i periti designati saranno nuovamente incaricati di valutare la capacità di partecipare al processo dell'imputato”. “Non sussistendo, allo stato degli atti e sulla base delle risultanze dibattimentali sino ad ora acquisite, i presupposti per la pronuncia di una sentenza di proscioglimento, deve essere, nel frattempo, disposta la sospensione del processo” scrivono i giudici. 

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