Interrogato per ore in caserma dal pm e dai carabinieri del reparto investigativo, Francesco Dolci risulta indagato per vilipendio di cadavere e furto, nell'ambito dell'indagine sul furto dal feretro nel cimitero di Strozza della testa della ventiduenne uccisa a Milano lo scorso 14 ottobre dal compagno Gianluca Soncin
L’ex fidanzato di Pamela Gemini, Francesco Dolci, risulta indagato per vilipendio di cadavere e furto, nell'ambito dell'indagine sul furto dal feretro nel cimitero di Strozza della testa della ventiduenne uccisa a Milano lo scorso 14 ottobre dal compagno Gianluca Soncin. Dolci ha lasciato attorno alle 18 il comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, dove è stato interrogato per oltre cinque ore dal pm Giancarlo Mancusi e dai militari del reparto investigativo. Con lui era presente il suo legale, l’avvocata Eleonora Prandi.
Indagini, perquisita l'abitazione
Da quanto emerso, le domande si sono concentrate su riscontri che i militari hanno ottenuto nei giorni scorsi dalle deposizioni di alcuni testimoni, dall'esame delle immagini delle telecamere, comprese quelle relative ai giorni immediatamente precedenti al 23 marzo, data in cui è stata scoperta la profanazione della tomba, e di altre verifiche compiute dagli inquirenti. Dopo l’interrogatorio, i carabinieri si sono recati presso la sua abitazione di Sant'Omobono Terme, in Valle Imagna, per una perquisizione. Verosimilmente gli inquirenti potrebbero cercare la testa di Genini o altri riscontri a seguito di quanto l'ex fidanzato potrebbe aver riferito nel corso dell'interrogatorio. L'imprenditore edile di 41 anni, tre settimane fa, era stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo per diverse ore come persona informata sui fatti. Per gli investigatori, la sagoma individuata dalle telecamere di sicurezza sarebbe compatibile per l’80-90% con quella di Dolci. In più circostanze nelle ultime settimane Dolci si è presentato dai carabinieri. A volte per riferire di presunti giri di denaro attorno all'omicidio di Pamela, ma negando sempre di aver avuto a che fare con la profanazione della tomba.
Uccisa a ottobre con 76 coltellate dall'ex compagno
La ragazza, 29 anni, era stata uccisa lo scorso 14 ottobre con 76 coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin. L’uomo, 53 anni, è detenuto per omicidio pluriaggravato e per lui la Procura di Milano ha chiesto il processo immediato. Lo scorso 23 marzo la tomba della giovane era stata profanata e il suo corpo decapitato. Ad accorgersi del reato sono stati alcuni operai che lavoravano nel cimitero: incaricati di trasferire il feretro dal loculo alla cappella di famiglia, si erano accorti di alcune viti saltate e del silicone sui bordi.