Femminicidio Genini, investigatori: "Al 90% è stato Francesco Dolci” a profanare la tomba

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Per la Procura di Bergamo che ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto della testa, la sagoma che di vede nel video delle telecamere di sicurezza potrebbe essere quella di Domenico Dolci, ex fidanzato rimasto amico della vittima. Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa a coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin, ora detenuto per omicidio pluriaggravato

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Proseguono le indagini dei carabinieri di Bergamo per identificare il responsabile della profanazione di Pamela Genini al cimitero di Strozza, nella Bergamasca. Per gli investigatori, la sagoma individuata dalle telecamere di sicurezza sarebbe compatibile per l’80-90% con Domenico Dolci, amico ed ex fidanzato della vittima. La ragazza, 29 anni, è stata uccisa lo scorso 14 ottobre con 76 coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin. L’uomo, 53 anni, è detenuto per omicidio pluriaggravato e per lui la Procura di Milano ha chiesto il processo immediato. Intanto, il 23 marzo 2026, la tomba di Pamela Genini è stata profanata e il suo corpo decapitato. Ad accorgersi del reato sono stati alcuni operai che lavoravano nel cimitero: incaricati di trasferire il feretro dal loculo alla cappella di famiglia, si sono accorti di alcune viti saltate e del silicone sui bordi. 

La sagoma 

La Procura di Bergamo ha quindi aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto della testa per identificare i responsabili e chiarire il movente. Nelle immagini delle telecamere comunali poste fuori dal cimitero di Strozza si nota una sagoma: stando all’andatura e alla corporatura, gli investigatori ritengono possa trattarsi di Domenico Dolci, fidanzato precedente a Soncin e rimasto amico della ragazza. Secondo le analisi del medico legale, la profanazione sarebbe avvenuta pochi giorni dopo il funerale. Le immagini delle telecamere, invece, risalgono a pochi giorni prima della macabra scoperta del 23 marzo e dunque non sarebbe compatibile con quella della profanazione.

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Deposizione spontanea di Dolci

Dolci, imprenditore bergamasco, sentito più volte dagli inquirenti ha sempre negato di essere andato di notte al cimitero. Nelle immagini poco nitide si vede l'uomo ripreso che si ferma qualche minuto, si avvicina al cancello, poi si allontana e va verso il parcheggio. Qui si vede parzialmente un'automobile, che potrebbe essere compatibile con l'Opel in uso all'imprenditore. L’uomo intanto, nei giorni scorsi, si è presentato spontaneamente in Procura a Bergamo, accompagnato dal suo avvocato Eleonora Prandi, e ha depositato una memoria in cui sarebbero elencati alcuni nomi di persone che avevano avuto a che fare con Pamela. Dolci ha inoltre denunciato minacce e violazioni di domicilio e parlato di un losco giro d'affari in cui Pamela era finita. Nelle cassette di sicurezza della vittima, gli inquirenti hanno trovato circa 400mila euro. 

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