Concorso guida turistica, pubblicato il bando per l'abilitazione: come fare domanda

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Mentre la prima tornata di selezioni non è ancora giunta a conclusione, con gli ultimi colloqui orali in programma nei prossimi giorni, prende forma la seconda sessione dell’esame di abilitazione nazionale per guide turistiche. Il nuovo bando, diffuso il 29 aprile 2026 dal Ministero del Turismo attraverso il portale InPA, dà attuazione alla riforma prevista dalla legge 13 dicembre 2023, n. 190 e al decreto ministeriale del 26 giugno 2024, n. 88. L’avvio della procedura era stato anticipato dal ministro Gianmarco Mazzi nel corso di un incontro al MiTur con le associazioni di categoria, segnando un ulteriore passo nel riordino della professione. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le modalità operative

L’esame è promosso dal Ministero del Turismo e si configura come una procedura di abilitazione professionale valida su tutto il territorio nazionale. La gestione operativa è affidata a Formez PA, che cura sia la raccolta delle candidature sia la gestione del contributo di partecipazione. Il superamento delle prove consente di esercitare legalmente la professione e comporta l’iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (Engt), registro ufficiale istituito presso il ministero.

 

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Domande e scadenze

La partecipazione è consentita esclusivamente tramite procedura telematica sul portale InPA, previa autenticazione digitale. Il termine per presentare la domanda è fissato alle ore 13:00 del 19 maggio 2026, scadenza considerata improrogabile. È inoltre richiesto il pagamento di un contributo di ammissione pari a 10 euro, non rimborsabile. Tutte le comunicazioni relative a calendario, sedi e orari delle prove saranno pubblicate sul portale e sul sito istituzionale con almeno quindici giorni di anticipo.

 

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Requisiti di accesso

Per partecipare è necessario aver compiuto 18 anni, godere dei diritti civili e politici e non aver riportato condanne incompatibili con l’esercizio della professione. Possono candidarsi cittadini italiani, dell’Unione Europea o di Paesi terzi in regola con le normative su immigrazione e lavoro. Dal punto di vista dei titoli di studio, è sufficiente un diploma di scuola secondaria superiore (o equivalente), anche se sono ammessi anche candidati in possesso di laurea triennale o magistrale.

Lingue e categorie tutelate

In fase di domanda ogni candidato deve indicare una lingua straniera per la verifica linguistica, per la quale è richiesto un livello minimo B2, salvo esoneri specifici. Sono previste tutele per candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, che possono richiedere ausili o tempi aggiuntivi. Analogamente, sono garantite modalità adeguate di partecipazione per le candidate in gravidanza o in fase di allattamento.

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Struttura dell’esame e criteri di valutazione

Il percorso selettivo è articolato in tre prove distinte, scritta, orale e tecnico-pratica, ciascuna valutata in quarantesimi. Per superare ogni fase è necessario ottenere almeno 25 punti su 40. L’abilitazione viene conseguita esclusivamente dopo il superamento di tutte le prove. L’assenza ingiustificata a una qualsiasi fase comporta l’esclusione automatica dalla procedura.

Come si svolge la prova scritta

La prima fase consiste in un test digitale composto da 40 quesiti a risposta multipla da completare in 40 minuti. Ogni risposta corretta vale un punto, mentre le risposte errate o omesse non comportano penalizzazioni. La prova si svolge mediante piattaforme informatiche, anche in più sessioni e sedi decentrate, ed è corretta in forma anonima. Gli argomenti spaziano tra storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e normativa sui beni culturali e paesaggistici.

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Come si svolgono la prova orale e la verifica linguistica

Accedono al colloquio solo i candidati che superano lo scritto. L’orale si svolge in lingua italiana e approfondisce le materie già oggetto della prova precedente, includendo anche la verifica della lingua straniera scelta, che deve attestarsi almeno al livello B2. La prova può svolgersi in presenza o da remoto con sistemi di controllo a distanza.

Come si svolgono la prova tecnico-pratica e la simulazione

I candidati che superano l’orale affrontano, generalmente nella stessa giornata, la prova tecnico-pratica. Questa consiste nella simulazione di una visita guidata, svolta in italiano e nella lingua straniera indicata, con l’obiettivo di valutare le competenze operative e comunicative. Il tema della simulazione viene estratto a sorte da un elenco di siti e contesti culturali, artistici, archeologici e paesaggistici pubblicato almeno quindici giorni prima dell’inizio degli orali.

 

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