È accaduto nella zona di via Aselli, proprio dove in serata è prevista la partenza della parata in onore dello stesso Ramelli, il giovane del Fronte della gioventù di cui si commemora oggi il 51esimo anniversario della morte per mano di esponenti di Avanguardia operaia
Un uomo di 33 anni è stato aggredito, la scorsa notte a Milano, per avere strappato alcuni manifesti dedicati a Sergio Ramelli, il giovane del Fronte della gioventù di cui si commemora oggi il 51esimo anniversario della morte per mano di esponenti di Avanguardia operaia. È accaduto nella zona di via Aselli, proprio dove in serata è prevista la partenza della parata in onore dello stesso Ramelli. La manifestazione si conclude tradizionalmente in piazzale Gorini, dove una targa ricorda il luogo dell'agguato. Attesa la partecipazione di circa mille persone.
L'aggressione
L'uomo, dopo l'aggressione, è stato condotto in ospedale con ferite lievi. Secondo una prima ricostruzione, il trentatreenne, italiano, ha riferito di essere stato avvicinato in via Amedeo da alcune persone scese da una Golf. Gli aggressori lo avrebbero colpito con calci e pugni, per poi allontanarsi in auto. L'uomo è stato trasportato in codice verde presso l'ospedale Città Studi, contuso in particolare al labbro e al sopracciglio.
La solidarietà del Pd milanese
"L'aggressione avvenuta ieri sera è un fatto grave e inaccettabile". Lo ha detto Alessandro Capelli, segretario del Partito Democratico milanese. "Da anni, a fine aprile, Città Studi viene riempita di manifesti firmati 'i camerati', che richiamano a un corteo che ogni anno si chiude con saluti romani in via Paladini. Un clima che conosciamo e che non può essere sottovalutato. Quest'anno è successo qualcosa di ancora più grave: un ragazzo è stato aggredito e ferito perchè ne stava staccando uno. E' il segno di un clima che va fermato, senza ambiguità. Al ragazzo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Condanniamo la violenza politica e ci aspettiamo parole altrettanto nette da tutta la destra. Milano è e rimarrà una citta' antifascista", ha concluso.
De Corato (FdI): "Se l'è cercata"
"Uno che va a strappare i manifesti di Ramelli già è grave, che lo faccia il giorno in cui è stato ammazzato... non aggiungo altro". Così il deputato di Fratelli d'Italia, Riccardo De Corato, ha commentato quanto accaduto a Milano ieri sera. "È stato picchiato perché ha voluto andarsele a prendere - ha aggiunto a margine della commemorazione istituzionale di Ramelli - uno che va a strappare i manifesti di Sergio Ramelli il giorno che è morto, insomma...". Per l'assessore regionale ed esponente di Fratelli d'Italia, Romano La Russa, "se questo è avvenuto e il responsabile è uno di destra ovviamente è da condannare tanto quanto fosse stato uno di sinistra. Siamo contrari a ogni forma di violenza politica da sempre. Se c'è una responsabilità di qualche elemento di destra, come diceva Almirante pena di morte per i terroristi di sinistra, doppia pena di morte per i terroristi di destra".