Le parole di Roberto Balzaretti, a Milano per la Design Week, al Corriere.it: "L’invio di una copia delle fatture è prassi, ma le famiglie non devono pagare nulla"
L'ambasciatore svizzero in Italia definisce un "disguido" l’invio delle copie delle fatture da parte dell’ospedale di Sion a tre famiglie di feriti italiani nel rogo di Crans Montana. Roberto Balzaretti, arrivato a Milano in occasione della Design Week 2026, spiega al Corriere della Sera che "non sarebbe dovuto succedere, ma non c’è stata malafede. Non pagheranno nulla né i pazienti, né i loro familiari".
Balzaretti poi chiarisce in merito all'ipotesi che lo Stato italiano invece paghi qualcosa: "di questo aspetto si occupano le centrali di competenza nazionale che stabiliscono chi deve prendere in carico le prestazioni. L’Italia ha ribadito che le spese devono essere a carico delle autorità svizzere e mi aspetto che nel corso dell’interlocuzione tra le autorità competenti si possa arrivare a un accordo su questo", precisa.
L'accordo sui risarcimenti
"Il governo federale verserà un contributo di solidarietà di 50.000 franchi alle famiglie colpite dalla tragedia", chiarisce Balzaretti. "Non si tratta di un indennizzo ma di una partecipazione alle spese di cura e assistenza. La legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana mostra la volontà, vista la gravità e l’eccezionalità della situazione, di trovare una soluzione che va al di là di quanto previsto dalla prassi ordinaria sugli indennizzi. Stabilirne l’entità dell’indennizzo è complicato", precisa l'ambasciatore chiarendo che ci sarà un tavolo per trovare soluzioni stragiudiziali evitando lunghi procedimenti. "La volontà e di riuscire a garantire alle famiglie degli indennizzi ragionevoli, in tempi ragionevoli".