Secondo l'avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime italiane dell'incendio, "le spese devono essere a carico delle autorità svizzere". L'ambasciatore Cornado: "Ho appena parlato col presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, che mi ha spiegato che le fatture per i ricoveri inviate alle famiglie dei feriti italiani al 'Le Constellation' sono state mandate per errore"
Un invio a dir poco inopportuno ha interessato tre famiglie di feriti italiani nel rogo del Le Costellation a Crans Montana. L'ospedale di Sion, nel Cantone Vallese, ha spedito nei giorni scorsi la fattura relativa alle spese sanitarie, con importi compresi tra 15.000 e 60.000 franchi svizzeri (tra i 17mila e gli oltre 66mila euro), sostenute per la cura dei ragazzi nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l'avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime dell'incendio, "sono inopportuni". "In linea generale - afferma il legale - riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l'invio delle fatture poteva essere evitato".
L'ambasciata italiana
"Ho appena parlato col presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, che mi ha spiegato che le fatture per i ricoveri inviate alle famiglie dei feriti italiani al 'Le Constellation' sono state mandate per errore", ha spiegato all'AGI l'ambasciatore italiano in Svizzero Gian Lorenzo Cornado dopo le proteste dei parenti dei ragazzi ricoverati negli ospedali svizzeri che si sono visti recapitare le fatture relative alle spese sanitarie sostenute. "Il presidente vallese mi ha chiarito inoltre - ha aggiunto Cornado - che le famiglie erano state informate qualche tempo fa con una lettera che, qualora avessero ricevuto per errore questa richiesta di pagamento, avrebbero potuto restituirla al mittente attraverso un link".
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Bertolaso: "Per cure in Svizzera nessuno dovrà sborsare un euro"
"Sono atti dovuti, sono delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha spiegato l'assessore della Regione Lombardia al Welfare Guido Bertolaso a margine di un evento al Niguarda -. È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo. E come sapete io sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli in questa Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto le famiglie che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale". Adesso, ha aggiunto Bertolaso, "stiamo stabilendo quella che è la procedura" per valutare le varie richieste di indennizzo. "Ci siamo riuniti una volta, ci riuniamo adesso di nuovo il 5 di maggio e poi a Ginevra il 12 di giugno. Stabiliremo i criteri in aggiunta ovviamente a quello che devono fare le altre istituzioni" ha concluso l'assessore.