Milano, cortei contro i Patrioti. Tensioni tra antagonisti e le forze dell'ordine
CronacaOggi Milano è stata attraversata da cortei di protesta, mentre la Lega sfilava in direzione piazza Duomo. Gli organizzatori: "La manifestazione della Lega sul percorso del 25 Aprile, uno sfregio". Registrati alcuni scontri: in via Borgogna le forze dell'ordine hanno utilizzato gli idranti contro i manifestanti, mentre gli antagonisti hanno lanciato petardi
Il corteo organizzato dalla Lega prima della manifestazione "Padroni a casa nostra", promossa dai Patrioti europei, è partito nel primo pomeriggio di oggi, 18 aprile, da porta Venezia. Secondo le forze dell'ordine sono stati circa 2mila i manifestanti che hanno sfilato verso il Duomo. Milano è stata attraversata anche da tre cortei contrari all’iniziativa. I promotori delle mobilitazioni contrarie all'iniziativa leghista, riuniti ieri mattina in piazza Duomo per presentare la giornata, hanno contestato la scelta del tragitto concesso al Carroccio: "Consentire a un partito razzista, xenofobo e ideologicamente fascista come la Lega di seguire lo stesso percorso della manifestazione del 25 aprile è uno sfregio alla città Medaglia d'Oro per la Resistenza".
Le tensioni
Si sono registrate tensioni tra antagonisti e forze dell'ordine proprio durante uno dei cortei dei centri sociali contro il raduno dei patrioti europei, organizzato dalla Lega, in piazza Duomo. In via Borgogna le forze dell'ordine hanno utilizzato gli idranti contro i manifestanti, mentre gli antagonisti hanno lanciato petardi, fumogeni, bottiglie contro gli agenti, nel tentativo di forzare il blocco e arrivare in piazza Duomo. Dopo le tensioni con le forze dell'ordine in via Borgogna, i manifestanti del corteo antagonista contro il raduno della Lega hanno arretrato, imboccando via Visconti di Modrone e riprendendo il percorso autorizzato. Dal corteo si sono alzati i cori "servi dello Stato" e "fuori i fascisti da Milano".
In testa al corteo della Lega un trattore e i sindaci
In testa al corteo organizzato dalla Lega si è visto un trattore con la scritta "Tuteliamo la nostra agricoltura e il Made in Italy", uno dei temi affrontati dal raduno. Poi subito dietro nelle prime file sono stati presenti i sindaci della Lega e gli amministratori locali che hanno retto uno striscione con la scritta "Padroni a casa nostra" e indossato anche una fascia con la stessa frase. In corteo sventolavano diverse bandiere, oltre a quelle tricolori, quelle della Lega, con la croce rossa di San Giorgio, simbolo della città di Milano, con il leone di San Marco. Il corteo è giunto in piazza Duomo facendo lo stesso percorso della manifestazione nazionale che ogni anno si tiene per il 25 aprile. Prima della partenza gli organizzatori hanno scandito il coro, "Lega, Lega, facciamolo sentire a Sala che voleva vietarci di manifestare in modo pacifico".
Cori contro von Der Leyen: per Ue "non musulmana"
Si sono uditi cori contro le istituzioni europee e per un'Europa "cristiana "non musulmana" al corteo organizzato dalla Lega. Tra gli slogan: "Europa ladrona la Lega non perdona", "Von Der Leyen go home" anche in dialetto milanese, "Basta clandestini, basta insicurezza, senza paura padroni a casa nostra", "Europa cristiana mai musulmana". E contro avversari politici: "Chi non salta comunista è", "Noi non siamo centri sociali".
Al via corteo associazioni e partiti contro i Patrioti
Aperto dallo striscione "Milano è migrante" e dai ragazzi del centro sociale Cantiere, è stato invece uno dei cortei contro i Patrioti che ha attraversato piazza Lima lungo corso Buenos Aires. Si tratta di quello che ha riunito partiti e associazioni e dove si sventolano fra l'altro bandiere di Avs, Rifondazione e rete no Cpr. A circa cinquecento metri di distanza, sempre lungo corso Buenos Aires, è stato chiuso l'accesso al traffico mentre, in piazza Argentina si sono invece ritrovati i manifestanti filo palestinesi che seguiranno lo stesso percorso in corteo.
Partito il corteo degli antagonisti contro i Patrioti a Milano
Era partito da piazza Tricolore anche il corteo organizzato dai centri sociali milanesi in risposta al raduno dei Patrioti europei. Il percorso puntava in piazza Santo Stefano, in zona Statale, a poca distanza da dove c'era la manifestazione del Carroccio. Alcune centinaia i manifestanti. Tra i presenti i centri sociali Lambretta e Zam, oltre a manifestanti di Dax Resiste. Sventolano numerose bandiere della Palestina e della milizia curda. In testa lo striscione nero con la scritta "Antifa". Intonati cori contro il leader del Carroccio: "Matteo Salvini non ti vogliamo" e "Lega Salvini e lascialo legato", oltre a slogan a sostegno della Palestina e il coro "No border no nation, fuck remigration". Su alcuni muri, dopo il passaggio dei cortei contro la manifestazione organizzata dalla Lega, sono apparse scritte come 'Salvini appeso' e 'celerini lapidati'. La Lega ha duramente stigmatizzato chiedendo una condanna bipartisan a tutti i partiti.
I cortei riuniti
Si sono poi ricongiunti all'altezza del Palazzo di Giustizia, in corso di Porta Vittoria, i tre cortei organizzati a Milano contro il raduno dei Patrioti europei promosso dalla Lega e in corso in piazza Duomo. A unirsi sono stati il corteo dei centri sociali partito da piazza Tricolore, quello promosso da associazioni e partiti partito da piazza Lima con lo slogan "Milano è migrante", e la manifestazione delle realtà filo palestinesi partita da piazza Argentina. Dopo la confluenza, i manifestanti hanno proseguito insieme verso piazza Santo Stefano, nella zona dell'Università Statale, punto finale del percorso.
Viabilità, le aree coinvolte
Diverse le vie che sono state interessate: l'asse Porta Venezia-Duomo e l'area circostante all'Università Statale. Sul sito di Atm Milano saranno comunicate eventuali chiusure delle fermate della metropolitana: la stazione Duomo è chiusa dalle 11.
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