Bisceglie, lancia moglie da balcone e si suicida, segni di strangolarmento su di lei

Cronaca

I primi esami disposti dalla Procura di Trani sul corpo di Patrizia Lamanuzzi aiutano a ricostruire gli ultimi minuti di vita della coppia. I due avrebbero avuto una discussione accesa, poi degenerata con lui che ha scagliato lei dal balcone per poi buttarsi a sua volta

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L'autopsia eseguita sul corpo di Patrizia Lamanuzzi, la donna di 54 anni morta mercoledì 15 aprile dopo essere stata lanciata dal balcone dal marito Luigi Gentile che si è poi tolto la vita nello stesso modo, avrebbe mostrato segni di strangolamento. È uno dei dettagli emerso dagli esami disposti dalla Procura di Trani nell'ambito dell'inchiesta che punta a fare chiarezza sul femminicidio seguito da un suicidio a Bisceglie.

Il racconto della vicina

Gli accertamenti sono stati eseguiti nei laboratori dell'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari e i risultati aiuterebbero a definire gli ultimi minuti di vita della 54enne. Secondo quanto ricostruito finora, i due che si stavano separando, avrebbero avuto un'accesa discussione seguita da una richiesta di aiuto da parte della 54enne che è poi volata giù dal quinto piano. A spingerla, con ogni probabilità, sarebbe stato il marito. A riferirlo ai carabinieri è stata una vicina di casa la quale avrebbe raccontato che la coppia già da un paio di mesi non conviveva più nell'appartamento in cui aveva trascorso gran parte del matrimonio, e che i figli erano lontani dalla mamma e dal papà: uno vive a Trani e l'altro all'estero.

Nessuna denuncia precedente

Del complicato momento che stava attraversando la coppia sapevano solo i parenti più stretti e qualche amico. Non ci sono segnalazioni di problematiche famigliari né negli uffici dei Servizi sociali del Comune né in caserma: nessuna denuncia, nessuna richiesta di aiuto è mai giunta al 112 anche se, un paio di anni fa, la donna si sarebbe rivolta al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino a causa di forti stati di ansia successivi a violenti scontri verbali avvenuti in famiglia. I militari del Nucleo investigativo, oltre all'appartamento in cui si è consumato il delitto, hanno sequestrato anche l'auto dell'uomo. 

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