Roma, prefetto: "Sotto la Casa del Jazz nessun osso umano o elemento rilevante"

Cronaca

Giannini ha sottolineato come l’intervento fosse necessario anche alla luce delle vicende legate a persone scomparse negli anni, tra cui Emanuela Orlandi, il cui nome è stato più volte accostato alla Banda della Magliana. Alla conferenza stampa era presente anche il fratello della giovane

ascolta articolo

"Non sono stati rinvenuti elementi che hanno portato novità rilevanti da un punto di vista investigativo". Lo ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, al punto stampa in prefettura per la conclusione delle attività d'accertamento condotte presso gli scavi effettuati alla Casa del Jazz. Sono state trovate solo "ossa di animali. Un'antropologa ha accertato che non si tratta di ossa umane". Sono state trovate "anche delle bottiglie". In sala, alla conferenza, presente anche Pietro, il fratello di Emanuela Orlandi. 

Le verifiche

“Non sono stati trovati elementi che hanno portato a novità dal punto di vita investigativo, ma era importante verificare ed esplorare le gallerie - ha aggiunto il prefetto -. Non so se mai si riuscirà ad avere le risposte che mancano ma so che è dovere dello Stato non lasciare nulla di intentato”.  E ancora: "Ritengo che in una città come Roma, la Capitale, non si possa nemmeno immaginare che ci sia un utilizzo di un bene sottratto a una criminalità tanto feroce, che ci potesse essere un punto inesplorato. Sebbene ci fosse solo una ipotesi di lavoro, c’era necessità di fare una verifica. Non c’è stato un intervento delle procure perché non c’è ad oggi un fatto costituente reato - ha precisato - ma le procure sono state costantemente informate, hanno seguito la vicenda con attenzione, ma soprattutto c’erano disposizioni che, in caso fosse stato emerso qualcosa di rilevante, l’Autorità giudiziaria sarebbe stata immediatamente attivata e si sarebbe bloccata ogni forma di operazione per dare poi il via ai rilievi del caso".

Vedi anche

Casa del jazz, amministratore delegato: è come una cantina, nessuna stanza segreta

Gli scavi

"Dal punto in cui erano arrivati all’epoca gli speleologi, a fine anni ‘90, sono stati scavati ulteriori 25 metri – ha aggiunto Giannini -. Sono stati fatti accertamenti anche in un pozzo e a una casa lì accanto, all’epoca di servizio. Riteniamo di non aver trascurato nulla. Sono state repertate ossa di animali, esaminate anche da un antropologo per escludere che si tratti di resti umani, e diverse bottiglie per verificare la corrispondenza delle date. Non so se riusciremo mai ad avere delle risposte, ma era dovere dello Stato tentare di darle. È stata una attività doverosa. Delle persone sono scomparse nel nulla, come il giudice Paolo Adinolfi ed Emanuela Orlandi. Non era possibile lasciare un punto interrogativo”. 

Vedi anche

Scavi alla Casa del Jazz a Roma, si cercano resti giudice scomparso

Pietro Orlandi: "Arriveremo alla verità"

"Non è una speranza, io ho la certezza che si arriverà alla verità. Perché con la verità puoi fare di tutto ma non la puoi nascondere in eterno". Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, a margine della conferenza stampa in Prefettura, durante la quale sono stati resi noti i risultati degli scavi sotto la casa del jazz, a proposito della vicenda della scomparsa di sua sorella. "Da qualche parte ci sono persone che sanno che la verità deve venire fuori. Più il tempo passa, più si ha la sensazione che dietro questa vicenda ci sia una verità che qualcuno fa di tutto per evitare che emerga. Questo significa che più si va avanti, più c'è qualcosa di grosso e pesante, però sono convinto che uscirà", ha precisato. Quanto alle ricerche alla casa del Jazz ha sottolineato: "Se speravo di arrivare alla verità? Certo. Io non pensavo e non speravo di trovare i resti di Emanuela. Ma magari pensando alla figura di De Pedis, al ruolo che aveva all'epoca, che potesse aver utilizzato quel posto per nascondere per un periodo Emanuela. Ho sempre pensato magari si fosse tenuto delle cose di Emanuela e che le aveva lasciate lì sotto", ha sottolineato. 

Vedi anche

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro in audizione in Vaticano

Cronaca: i più letti