La multinazionale americana chiede conto per quattro episodi in particolare che si sono verificati nel punto vendita dell'outlet di Noventa di Piave tra aprile e maggio del 2024
Il colosso americano dell'abbigliamento sportivo è stata l'unica parte offesa a chiedere di costituirsi parte civile nell'udienza preliminare del maxi procedimento che si è aperto ieri davanti alla gup di Venezia Giulia Caucci. Lo riporta il Gazzettino. Nike, che avanzerà la richiesta di risarcimento nelle prossime udienze, chiede conto per quattro episodi in particolare che si sono verificati nel punto vendita dell'outlet di Noventa di Piave tra aprile e maggio del 2024. Sull'ammissibilità della parte civile la giudice deciderà nella prossima udienza del 19 maggio.
I furti
I furti contestati ai 23 indagati nell'indagine condotta dai carabinieri sono in tutto 63, di cui la maggior parte ai danni di turisti stranieri. Lunedì scorso è stata arrestata a Girona, in Spagna, la quattordicesima presunta borseggiatrice ricercata. Prima di lei, nelle scorse settimane, racconta il Gazzettino, erano stati intercettati l’autista del gruppo e persino Shakira Ibrahimovic, la 22enne bosniaca diventata nota come la “regina delle borseggiatrici”, titolo che si è guadagnata in virtù degli oltre sessanta fascicoli aperti contro di lei dalla Procura.
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Nessun altra vittima ha chiesto i danni
L’udienza di ieri ha permesso agli avvocati Damiano Danesin, Guido Galletti e Andrea Bodi (tra i legali che sono chiamati a gestire la maggior parte dei casi) di mettere ordine tra le posizioni, anticipare l’intenzione di richiedere riti abbreviati o patteggiamenti, persino qualche collegamento in streaming per permettere alle imputate di partecipare alle udienze e ascoltare le accuse del pubblico ministero Giorgio Gava.