Concorsi pubblici, ad aprile scadono i bandi Mef e Sna: ecco come candidarsi
CronacaIntroduzione
Nel 2026 il Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) prevede oltre 17mila potenziali ingressi nel mondo del lavoro per la Pubblica amministrazione. Nel mese in corso ci sono ancora pochi giorni per candidarsi per le selezioni di Sna e Mef. Ecco cosa devono sapere aspiranti dirigenti statali ed esperti per il ministero dell’Economia.
Quello che devi sapere
Il concorso Mef
Lo scorso 25 marzo sono stati pubblicati i dettagli del bando di concorso pubblico, per titoli e colloquio, per il reclutamento, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato (di durata triennale), di 15 unità di personale non dirigenziale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Per approfondire: Concorsi pubblici, tutti i bandi in scadenza ad aprile 2026
Le figure ricercate
Le 15 figure sono nel dettaglio: 5 da inquadrare nell’Area delle elevate professionalità, famiglia delle EP giuridico-amministrative (profilo professionale: Specialista giuridico per la valorizzazione e lo sviluppo del mercato dei capitali – Codice EP.GIUR-AMM.CAB); altre 5 nell’Area dei funzionari, famiglia dei funzionari giuridico-amministrativi e di organizzazione (profilo professionale: Funzionario giuridico esperto in valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali – Codice FUNZ.GIUR-AMM.CAB); e infine altre 5 nell’Area degli assistenti, famiglia degli assistenti amministrativo-economici (profilo professionale: Assistente amministrativo – Codice ASS.AMM-ECO.CAB).
Per approfondire: Forze armate, ministero Difesa cerca 3.382 volontari: requisiti e cosa sapere sul bando
I profili
Il primo è lo specialista giuridico per la valorizzazione e lo sviluppo del mercato dei capitali. Serve la laurea magistrale in Giurisprudenza o Scienze giuridiche, un dottorato di ricerca o master di secondo livello, e almeno 12 mesi di esperienza professionale, anche non continuativi, in funzioni specialistiche o di responsabilità presso amministrazioni del comparto Funzioni centrali. La seconda figura ricercata è il funzionario giuridico esperto in valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali, per cui è richiesta la laurea magistrale in Giurisprudenza o Scienze giuridiche, oppure la triennale in Scienze dei Servizi giuridici. Nessuna esperienza specifica richiesta, ma in sede di valutazione, se ci sono, vengono valutati dottorati, abilitazioni professionali, diplomi di specializzazione, master di secondo livello e lauree magistrali. Il terzo profilo è l’assistente amministrativo, per cui basta il diploma superiore. Contano il voto del diploma e l'eventuale esperienza nelle pubbliche amministrazioni. Per tutte le specializzazioni bisogna essere maggiorenni, in possesso dell’idoneità fisica, è necessario conoscere l’inglese e un minimo di informatica e, per i cittadini stranieri, un po’ di italiano.
Per approfondire: Servizio Civile, bando per oltre 65mila volontari in scadenza: come fare domanda
Sede nella Capitale
I candidati selezionati con la procedura saranno destinati alla Cabina di regia per il coordinamento strategico e la definizione di politiche e direttive efficaci in materia di valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali istituita presso il Mef. E saranno assegnati alla sede di Roma.
Le domande
Le candidature e le domande di partecipazione possono essere presentate entro il 14 aprile 2026, alle ore 23:59, utilizzando il Portale inPA, raggiungibile a questo link. Il candidato deve registrarsi sul portale, compilare il cv con valore di dichiarazione sostitutiva e autenticarsi con la propria identità digitale. Una quota del 30% dei posti è riservata a volontari delle Forze armate congedati senza demerito e un 15% agli operatori del servizio civile.
Le prove
Gli esperti che verranno inseriti nella nuova Cabina di regia sui mercati finanziari dovranno superare una selezione in tre step. Se le candidature per un singolo profilo supereranno dieci volte i posti disponibili, scatterà la prova preselettiva con un test da 60 domande a risposta multipla sulle materie del colloquio, con una quota destinata alle soft skills: questo punteggio non viene però conteggiato nel voto finale. Poi c’è la prova orale, che per tutti i profili riguarda materie come diritto costituzionale, diritto europeo, contabilità di Stato e degli enti pubblici, diritto amministrativo, commerciale, diritto degli intermediari e dei mercati finanziari, codice di comportamento e ordinamento del Mef. Durante l’orale si valutano anche inglese e informatica. Infine c’è la valutazione dei titoli, riservata ai soli candidati risultati idonei al colloquio. Per i profili EP e Funzionari vengono valutati anche dottorati di ricerca, abilitazioni professionali, diplomi di specializzazione, master di secondo livello, pubblicazioni scientifiche e voto di laurea.
Il concorso Sna
È online anche il bando della 12esima edizione del Corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), organo della Presidenza del Consiglio dei ministri e uno dei principali canali di accesso alla carriera dirigenziale nelle amministrazioni dello Stato. L’edizione 2026 prevede l’ammissione di 73 allievi a un percorso formativo di dodici mesi, a seguito di una selezione articolata in una prova preselettiva, tre prove scritte e una prova orale. La selezione valuta competenze multidisciplinari – giuridiche, economiche, di politiche pubbliche, management e innovazione digitale, oltre alla lingua inglese – insieme alle principali competenze manageriali, tra cui problem solving, gestione dei collaboratori e orientamento al risultato.
I vincitori
Al termine del percorso formativo risulteranno vincitori 61 dirigenti di seconda fascia destinati alle Amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e agli enti pubblici non economici, da assegnare a 18 amministrazioni pubbliche, tra cui Presidenza del Consiglio, diversi ministeri, agenzie ed enti nazionali, dal ministero dei Trasporti all’Agenzia delle Entrate, dall’Inps all’Ispettorato nazionale del lavoro, fino alla Presidenza del Consiglio dei ministri o l’Inail.
I requisiti
Il concorso è aperto a candidati esterni, in possesso di laurea e titolo post-laurea (dottorato, master universitario di secondo livello o diploma di specializzazione), e a dipendenti pubblici con almeno cinque anni di esperienza nella PA in posizioni funzionali che richiedono il possesso della laurea.
Come e quando fare domanda
È obbligatorio possedere un indirizzo Pec intestato al candidato e autenticarsi tramite identità digitale Spid, Cie, Cns o eIdas per inviare la domanda, che può essere presentata esclusivamente online tramite il portale inPA (www.inpa.gov.it) entro il 23 aprile, alle ore 23.59. Per dettagli su requisiti e modalità di partecipazione è possibile consultare il Bando disponibile sul portale del reclutamento inPA e sul sito della SNA nella sezione dedicata.
Le prove
La procedura si articola in più fasi. Se le domande saranno più di 292, cioè quattro volte gli allievi previsti, si terrà una prova preselettiva con 60 quesiti a risposta multipla suddivisi in quesiti situazionali sulle competenze comportamentali, ragionamento verbale e logico-astratto, discipline giuridiche ed economiche e lingua inglese livello B2. Sono esentate dalla preselezione le persone con invalidità pari o superiore all’80%. Il calendario sarà pubblicato il 15 maggio prossimo sul portale inPA e sul sito Sna. Chi supera la preselezione accede poi alle tre prove scritte, svolte in digitale: la prima su diritto costituzionale, amministrativo e Ue, economia e management pubblico, la seconda è un caso gestionale per valutare competenze come problem solving, orientamento al risultato e gestione delle relazioni, e la terza è un elaborato in inglese su tematiche della PA. La soglia minima in ciascuna prova scritta è di 70 su 100. La prova orale è poi articolata in un colloquio individuale sulle materie d'esame e in una simulazione di intervista.
Per approfondire: Concorsi pubblici, bandi PA per 13mila posti: profili richiesti e scadenze