Gli animali sono stati consegnati in piccole scatole decorate a bambini tra i 3 e gli 11 anni. L'iniziativa, pensata con intenti educativi, ha sollevato immediate critiche da parte di associazioni animaliste, famiglie e istituzioni. La Regione Campania è intervenuta attivando i servizi veterinari, mentre la scuola si è scusata
Sessanta pulcini nati da pochi giorni, chiusi in scatoline decorate con paglia e adesivi, sono stati consegnati nelle mani di bambini all'uscita da scuola. È quello che è accaduto in Campania, tra le province di Napoli e Caserta, dove una scuola paritaria ha trasformato la Pasqua in un'occasione per regalare animali vivi ai propri alunni, senza preavviso e senza il consenso delle famiglie. Una storia che avrebbe potuto passare inosservata, se non fosse stata resa pubblica dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha diffuso sui social immagini e video della consegna, innescando un'ondata di polemiche destinata a crescere di ora in ora.
L'iniziativa della scuola
Ciò che ha colpito, al di là dell'iniziativa in sé, è stato il modo in cui è stata condotta: senza informare i genitori, senza verificare la disponibilità delle famiglie ad accogliere un animale vivo, senza alcuna valutazione preventiva. Madri e padri si sono ritrovati, all'uscita da scuola, a dover gestire un cucciolo appena nato dentro casa propria. I bambini, ignari della fragilità di quegli animali, li trattavano come giocattoli. I pulcini neonati hanno bisogno di temperatura controllata, cure continue e condizioni ambientali precise: portarli in contenitori angusti, esporli a sbalzi di temperatura e al rumore caotico di una giornata scolastica equivale, secondo gli esperti, a sottoporli a stress acuto ea rischio concreto di morte. L'Enpa ha parlato senza mezzi termini di «esposizione a sofferenza», ricordando che quegli animali avrebbero ancora bisogno delle cure della madre.
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Le scuse dell'istituto
La direzione dell'istituto si è scusata, ammettendo che l'iniziativa era nata con l'intenzione genuina di insegnare ai bambini il valore della cura verso gli esseri viventi. Come ha sottolineato la Lav, distribuire animali vivi come doni non solo contraddice le linee guida ministeriali sull'educazione civica, ma rischiando di trasmettere ai bambini un messaggio esattamente opposto a quello desiderato: che gli animali sono oggetti intercambiabili, doni usa e getta, simboli svuotati di vita propria. La Regione Campania è intervenuta affidando i pulcini ai servizi veterinari e avviando verifiche sulle eventuali responsabilità penali e amministrative della scuola.