Maltempo al Centro-Sud, proseguono ricerche di uomo disperso dopo crollo ponte sul Trigno

Cronaca
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Si ipotizza che Domenico Racanati, 53 anni, possa essere rimasto coinvolto con il suo veicolo nell'incidente sul ponte che di fatto collega Abruzzo e Molise. Al momento della sua scomparsa era in viaggio verso Ortona. Intanto si contano i danni in mezza Italia, fra paesi isolati, fiumi in piena, frane e nevicate record 

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Paesi isolati, fiumi in piena, frane, nevicate record e il crollo di un ponte sul fiume Trigno, tra Abruzzo e Molise, che avrebbe inghiottito un'auto. Si contano i danni della forte ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il Centro-Sud. La situazione più grave è quella sul Trigno: proseguono le ricerche del veicolo, con a bordo un 50enne pugliese, Domenico Racanati, che viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne. Anas fa sapere che, al momento del crollo del ponte, la circolazione dei veicoli in quel tratto di strada era vietata. Da oggi, 3 aprile, la situazione meteo dovrebbe intanto migliorare, per lasciar spazio a condizioni più serene in vista di Pasqua e Pasquetta

Le ricerche dell'uomo disperso

C'erano due auto in transito durante il crollo del ponte sul Trigno, ungo la Statale 16 "Adriatica". Una delle due vetture sarebbe riuscita a mettersi in salvo, mentre l'altra è stata coinvolta nel crollo. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, indaga per crollo colposo, senza però escludere l’ipotesi dell’omicidio colposo. A dare l’allarme per la scomparsa di Racanati è stata la famiglia. Secondo quanto riferito dalla figlia attraverso i canali social, il padre si trovava alla guida della sua auto ed era diretto a Ortona (Chieti) proprio nel momento in cui la struttura è improvvisamente collassata. La giovane ha raccontato che l'uomo era impegnato in una telefonata con la moglie quando, senza alcun preavviso, la comunicazione si è interrotta. 

Anas: "Quel tratto della statale 16 era già chiuso al traffico"

Il tratto della strada statale 16 “Adriatica” in corrispondenza del viadotto Trigno era stato chiuso al traffico veicolare in via precauzionale, a causa dell'esondazione del fiume e per le diffuse criticità idrogeologiche come frane e allagamenti, già nella serata del 1° aprile, precisa in una nota l'Anas. La chiusura sarebbe stata resa effettiva con l'installazione di barriere fisiche e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Pettacciato, in provincia di Campobasso, lato sud, e San Salvo Marina, in provincia di Chieti, lato nord, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi. Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l'analisi dei filmati disponibili, risulta però che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente.

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