Ad accorgersi di quanto successo, probabilmente attraverso i racconti di uno dei bambini, è stata un'insegnante, che ha prontamente segnalato il caso ai servizi sociali del Comune locale. Dopo un sopralluogo condotto dalla polizia sono quindi state attivate le misure di protezione e tutti e cinque sono stati trasferiti in una comunità
Due genitori sono partiti per una vacanza a Sharm el-Sheikh, abbandonando i propri cinque figli, tutti minorenni, a casa da soli. E' successo a Triste, come racconta "Il Piccolo". Ad accorgersi che in quella famiglia stava succedendo qualcosa di strano, probabilmente attraverso i racconti di uno dei bambini, è stata un'insegnante, che ha prontamente segnalato il caso ai servizi sociali del Comune locale. Dopo un sopralluogo condotto dalla polizia sono quindi state attivate le misure di protezione e tutti e cinque sono stati trasferiti in una comunità.
L'intervento dei servizi sociali
La coppia, in occasione del compleanno di lei, era partita per una vacanza sul Mar Rosso ma senza i figli. Nei giorni successivi alla partenza, i due hanno anche pubblicato alcuni scatti sui social direttamente dallla località di mare. Poi però, quando è emerso quello che stava accadendo, i servizi sociali del comune di Triste hanno attivato le procedure di sicurezza del caso ed i cinque ragazzi minorenni sono stati trasferiti in un primo momento all'Irccs materno infantile Burlo Garofolo per verificare che stessero bene. Allo stesso tempo è stata inviata un'informativa alla Procura dei minori ed è partita la ricerca di una comunità idonea che potesse accoglierli. I genitori sono stati informati di quanto deciso ed è stata cocnessa loro la possibilità di vederli all'interno della comunità in cui sono stati portati.
Un percorso genitoriale
Secondo quanto riferito dall'assessore comunale alle Politiche sociali, Massimo Tognolli, dopo quanto accaduto è stato "messo in atto un percorso genitoriale per fare in modo che si creino, quanto prima, i presupposti affinché la famiglia si ricongiunga e in primo piano restano la sicurezza e la serenità dei minori". Nell'abitazione della famiglia, è emerso ancora, sono stati trovati anche animali domestici, per cui lo stesso comune di Trieste ha individuato strutture idonee a garantire loro cure e sicurezza.