Il Comitato Salute animale e benessere animale della Commissione Ue ha approvato la modifica del regolamento 2023/594 esprimendo parere favorevole alla proposta italiana di rimuovere le restrizioni in diversi territori della Lombardia e del Piemonte. Il provvedimento riguarda le province di Milano, Varese, Vercelli, Novara e Lodi e porzioni dei territori delle province di Alessandria, Asti e Piacenza. Resta in zona di restrizione 1 il comune di San Rocco al Porto (Lodi)
L'Ue ha revocato le misure di prevenzione e controllo della peste suina africana in diversi allevamenti. A deciderlo è stato il Comitato Salute animale e benessere animale della Commissione europea approvando la modifica del regolamento 2023/594 ed esprimendo parere favorevole all'unanimità alla proposta italiana di rimuovere le restrizioni in diversi territori della Lombardia e del Piemonte. Una decisione che “riflette l'evoluzione favorevole del quadro epidemiologico e l'efficacia delle misure adottate e rappresenta un risultato significativo per il comparto suinicolo e per l'intero sistema agroalimentare nazionale”, ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
Le zone interessate
Il provvedimento riguarda in particolare le province di Milano, Varese, Vercelli, Novara e Lodi e interessa anche porzioni dei territori delle province di Alessandria, Asti e Piacenza. Il testo prevede anche una revisione delle aree nella provincia di Pavia, con l'ampliamento dei comuni in zona 1. Nello specifico, nel territorio della Città Metropolitana di Milano, tutti gli 82 comuni precedentemente inclusi nella zona di restrizione saranno ora complessivamente riconosciuti come zona libera. Anche in provincia di Lodi, i 32 comuni interessati dalle precedenti misure vengono tutti declassati.
San Rocco al Porto resta in zona di restrizione
Tra le aree interessate dal provvedimento, fa eccezione il comune di San Rocco al Porto, che rimarrà in zona di restrizione 1 a causa delle recenti positività registrate nel vicino territorio piacentino e della conseguente necessità di mantenere un presidio più stringente nell'area di confine. La situazione di Pavia riflette la storia epidemiologica più complessa della provincia, che aveva comportato un'ampia zonizzazione. Dei 186 comuni precedentemente coinvolti, 77 vengono oggi riconosciuti come zona libera, mentre 53 passano in zona di restrizione 1. Permane invece la classificazione in zona di restrizione 2 per 56 comuni dell'Oltrepò Pavese.
Lollobrigida: "La decisione Ue conferma la linea efficace dell'Italia"
Sul via libera dell'Unione europea si è espresso anche il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, secondo cui l'ok dall'Ue “conferma che la linea adottata dall'Italia è efficace: rigore nelle misure, collaborazione tra livelli istituzionali e responsabilità degli operatori sono determinanti”. Poi ha aggiunto: “Continueremo su questa strada, in piena sinergia con il ministero della Salute, per consolidare i risultati e tutelare un comparto strategico". Anche secondo il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, "il voto unanime dei Paesi membri conferma la validità del lavoro svolto”. “Dopo i successi registrati nel territorio metropolitano di Roma e in Sardegna, a cui è seguita la totale eradicazione dalla Calabria, ora arrivano ottime notizie anche dalla Lombardia e dal Piemonte e voglio rivolgere un sentito ringraziamento per il lavoro svolto agli enti territoriali, al ministero della Salute e al commissario Giovanni Filippini", ha aggiunto La Pietra.
L'annuncio della Regione Lombardia
A seguito della decisione dell'Ue, la Regione Lombardia ha annunciato il declassamento delle aree soggette a restrizione per la peste suina africana. "L'esito positivo rispetto alla nostra proposta riflette la qualità delle attività di sorveglianza, la capacità di controllo della fauna selvatica, l'innalzamento degli standard di biosicurezza negli allevamenti e un coordinamento territoriale che ha coinvolto in maniera integrata istituzioni, enti scientifici e operatori del settore", hanno rimarcato gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Alessandro Beduschi (Agricoltura).