Cosa sono le liste di leva pubblicate dai Comuni italiani

Cronaca
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L’aggiornamento delle liste di leva con i nati nel 2009 ha riacceso la preoccupazione di alcuni cittadini su una possibile chiamata alle armi. In realtà si tratta di una procedura amministrativa che i Comuni devono svolgere ogni anno e che, per coincidenza temporale, è avvenuta negli stessi giorni dell’apertura di un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente

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La pubblicazione da parte di diversi Comuni delle liste di leva dei nati nel 2009, avvenuta negli stessi giorni in cui si è aperto un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente (LE NOTIZIE IN DIRETTA), ha riacceso tra molti cittadini il timore di una possibile chiamata alle armi. Alcuni giovani e le loro famiglie si sono chiesti se questi avvisi possano essere collegati a un’eventuale mobilitazione militare. In realtà si tratta di una coincidenza temporale legata a una procedura amministrativa ordinaria che i Comuni devono svolgere ogni anno e che non comporta alcuna chiamata al servizio militare. 

Cosa sono le liste di leva

Le liste di leva sono elenchi che raccolgono i nominativi dei cittadini maschi tra i 17 e i 45 anni, come previsto dal decreto legislativo n. 66 del 2010, il Codice dell’ordinamento militare. Anche se la legge n. 226 del 2004 ha sospeso il servizio di leva obbligatorio a partire dal 2005, i Comuni devono comunque aggiornare ogni anno queste liste inserendo i cittadini che entro la fine dell’anno di riferimento compiono 17 anni. Nel 2026 entrano quindi nelle liste di leva i nati nel 2009. Ciò non significa che dovranno prestare servizio militare né che saranno chiamati alle armi. 

Come funziona l’aggiornamento delle liste

La procedura segue scadenze precise stabilite dalla normativa. Entro il 31 gennaio di ogni anno i Comuni pubblicano all’Albo Pretorio il manifesto relativo all’obbligo di leva dei giovani che compiono 17 anni nell’anno in corso. Successivamente viene pubblicata una lista provvisoria di leva, esposta per 15 giorni consecutivi a partire dal primo febbraio. Durante questo periodo è possibile verificare la correttezza dei dati e segnalare eventuali omissioni o errori all’ufficio comunale di competenza. Il Comune ha poi tempo fino al 31 marzo per compilare la lista definitiva. Entro il 10 aprile la documentazione viene trasmessa all’ufficio competente del ministero della Difesa.

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