Il fondatore di TelePordenone ucciso a sprangate in casa, c'è un sospettato

Cronaca
©Ansa

Mario Ruoso, 87enne storico patron dell’emittente tv, è stato trovato morto ieri pomeriggio nel suo attico della città friulana, di fronte alla rivendita auto di sua proprietà. Gli inquirenti parlano della scena del crimine come di una “mattanza”: sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente. Portata in Questura una persona su cui si nutrono forti sospetti. Sarebbe uno storico collaboratore della vittima: ipotesi movente economico

ascolta articolo

Mario Ruoso, 87 anni, storico fondatore e patron di TelePordenone, è stato ucciso in casa. Ieri pomeriggio è stato trovato senza vita nel suo attico al settimo piano di un palazzo a Pordenone, proprio di fronte alla rivendita d'auto di sua proprietà. Da quanto trapela, è stato ucciso con una violenza brutale, colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente. Questa mattina, una persona sulla quale si nutrono forti sospetti in relazione al delitto è stata portata in Questura a Pordenone. Il procuratore Pietro Montrone ha spiegato: "Tecnicamente non è ancora in stato di fermo. Stiamo completando gli accertamenti". Secondo quanto filtra dagli ambienti investigativi dell'inchiesta, l'uomo sarebbe uno storico collaboratore di Ruoso. Gli investigatori avrebbero anche individuato in ragioni economiche il movente dell'assassinio. Il 68enne si trova in Questura dalla notte ma fino a quando non sarà formalizzata l'accusa - fa sapere la Procura - non saranno diffusi elementi.

Delitto avvenuto ieri mattina

Ieri a trovare il corpo è stato il nipote dell'imprenditore, entrato nell'abitazione dopo ripetuti e vani tentativi di contattarlo telefonicamente. Nel pomeriggio si è svolto il sopralluogo condotto dal medico legale insieme alla polizia scientifica. Secondo quanto riferito dal procuratore Montrone, la morte risalirebbe a qualche ora prima del ritrovamento. A quanto si è appreso, il delitto sarebbe avvenuto in un arco temporale ristretto e compatibile tra le 7 e le 8 del mattino. Un dettaglio ritenuto significativo: l'imprenditore era già vestito di tutto punto e pronto per uscire, come se stesse per iniziare la sua giornata di lavoro. Nonostante l'età, passava quasi quotidianamente nel salone di auto.

La dinamica

La possibile ricostruzione, fondata sulle ferite riscontrate e sui primi accertamenti tecnici, delineerebbe un'aggressione improvvisa e feroce. L'anziano sarebbe stato colpito inizialmente con un oggetto contundente privo di scanalature, verosimilmente una spranga o uno strumento simile, e stordito. Nella caduta avrebbe battuto il capo contro lo spigolo di un mobiletto dell'abitazione. A quel punto l'assassino avrebbe infierito con numerosi colpi alla testa, fino a provocarne la morte. Dagli ambienti investigativi filtra la parola "mattanza" per descrivere la scena trovata dagli operatori sanitari quando sono stati chiamati per i soccorsi.

Manca l’arma

L'arma del delitto non è stata rinvenuta, nonostante le ricerche effettuate all'interno dell'appartamento e nelle aree circostanti. Il fatto che l'omicidio sia avvenuto nelle prime ore del mattino potrebbe aver favorito la fuga dell'aggressore, approfittando di un momento in cui il via vai in zona era limitato. Al momento non risultano testimoni oculari. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per individuare eventuali movimenti sospetti. Sono state raccolte anche le testimonianze di vicini di casa e collaboratori, ma finora non sarebbero emersi elementi decisivi. "Non si esclude alcuna ipotesi", ribadiscono gli inquirenti.

Vedi anche

Ucciso a sprangate il patron di TelePordenone

Cronaca: i più letti