Minacce di morte all’arbitro La Penna dopo Inter-Juve, pm Roma aprirà fascicolo indagine

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Il fischietto, al centro delle polemiche per l’espulsione di Kalulu nel match di sabato, ha ricevuto sui propri profili social numerosi insulti e minacce di morte. Ha presentato una denuncia alla polizia postale e il procuratore aggiunto Colaiocco procederà con l'apertura di un fascicolo di indagine

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Dopo il match di Serie A tra Inter e Juventus di sabato, con le polemiche per l’espulsione di Kalulu, l’arbitro Federico La Penna è stato bersaglio di numerosi insulti e minacce di morte. Una serie di messaggi pubblicati sui social lo hanno spinto a presentare una denuncia alla polizia postale di Roma. Alla luce della denuncia sono state avviate indagini. La Procura capitolina è in attesa dell’atto: l'incartamento arriverà all'attenzione del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco che procederà con l'apertura di un fascicolo di indagine. Francesco Massini, vicepresidente vicario dell'Associazione arbitri, ha espresso solidarietà al fischietto: "Quanto accaduto ha superato ogni limite di civiltà e di sportività. Siamo vicini a Federico e valuteremo ogni possibile azione a sua tutela, cod come di ogni nostro arbitro oggetto di azioni riprovevoli e penalmente rilevanti". 

Cosa era successo in campo

Sabato sera si è disputato a San Siro il derby d’Italia tra Inter e Juventus, con la vittoria per 3-2 dei nerazzurri, arrivata allo scadere con un gol di Zielinski. Il match però è stato pesantemente condizionato da un episodio al 42esimo del primo tempo: un lievissimo contatto in corsa tra Kalulu e Bastoni (entrambi già ammoniti) è stato sanzionato dall’arbitro La Penna con il secondo giallo e quindi l’espulsione per il difensore francese della Juve. Le immagini hanno mostrato che il giocatore dell’Inter simula e accentua il colpo, per poi esultare platealmente per il cartellino rosso all’avversario. Il protocollo Var al momento non permette l’intervento del Var in queste casistiche, per cui la decisione dell’arbitro è definitiva. Bastoni, che era a sua volta già ammonito, sarebbe potuto andare incontro all’espulsione se fosse stata ravvisata la simulazione. Invece è stata la squadra di Spalletti a rimanere in 10 e ha finito per perdere la partita nel finale.  

Le polemiche

Ieri l’Aia ha fatto mea culpa sul rosso a Kalulu. Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi: ha detto "Siamo molto dispiaciuti dell’episodio, per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla". Su un espulsione per somma di ammonizioni, infatti, il protocollo non permette ancora di cambiare la scelta fatta sul campo, un punto su cui si sta già lavorando per modifiche regolamentari. “La Penna è mortificato e gli siamo vicini ma devo dire la verità che non è l'unico ad aver sbagliato: perché c'è stata una simulazione chiara. L'ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci. L'arbitro verrà sospeso a sua tutela con un periodo di stop non troppo lungo. A sua volta Bastoni ieri ha chiuso ai commenti il suo profilo social e quello della moglie, dopo gli insulti e le minacce ricevute.

La lite nel tunnel

Un altro filone di quanto accaduto sabato è la protesta bianconera avvenuta nel tunnel degli spogliatoi a fine primo tempo. Giorgio Chiellini, director of Football Strategy della Juventus, si è scagliato contro l’arbitro dicendo: "Non si può fare una cosa del genere. Non esiste, non esiste”. Molto nervoso anche l'ad Damien Comolli. Domani sarà il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, a pronunciarsi sui fatti, ripresi anche da telecamere tv. Tutto quanto è successo in quel momento e dentro il tunnel è stato messo a referto da La Penna e in più il giudice sportivo ha a disposizione il rapporto degli ispettori della procura Figc, presenti a San Siro.

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