Zoe Trinchero, chiesa gremita per i funerali della 17enne uccisa a Nizza Monferrato. FOTO
La ragazza di 17 anni è stata uccisa nella tarda serata del 6 febbraio e trovata senza vita il giorno dopo in un canale. Alex Manna, 20 anni, fermato in quanto sospettato ha poi confessato il delitto ed è stato portato nel carcere di Alessandria con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi. Fiori, palloncini e striscioni fuori dalla chiesa e sul luogo del reato
I FUNERALI DI ZOE
- Si sono tenuti questa mattina nella chiesa di Sant'Ippolito a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, i funerali di Zoe Trinchero. La ragazza, che aveva 17 anni, è stata uccisa dal reo confesso Alex Manna, 20 anni, la sera del 6 febbraio. Il suo corpo è stato ritrovato il giorno dopo in un canale che costeggia via Spalto Nord, poco prima della confluenza nel torrente Belbo.
MIGLIAIA DI PERSONE PRESENTI
- Migliaia di persone hanno atteso sotto una pioggia battente l'arrivo della bara bianca mentre in chiesa risuonava Nothing else matters dei Metallica, la canzone preferita di Zoe. Tra la folla anche tanti amici e coetanei della ragazza che hanno appeso palloncini e striscioni in sua memoria.
PARROCO: “ZOE AVEVA TUTTA LA VITA DAVANTI”
- La funzione è stata officiata dal vescovo di Acqui Terme, Luigi Testore, con il parroco di Incisa Scapaccino, Claudio Montanaro, e il parroco di Nizza, don Paolino Siri. "Assistiamo - ha detto don Montanaro - a un altro femminicidio. Ancora una volta un uomo uccide una donna. Ma questa volta fa ancora più male perché Zoe aveva tutta la vita davanti".
PALLONCINI BIANCHI IN CIELO
- L'uscita della bara è stata accompagnata da un lungo applauso e centinaia di palloncini bianchi si sono alzati verso il cielo mentre veniva irradiata la canzone "Canta ancora" di Arisa.
IL PADRE: “PREFERISCO TACERE”
- Dopo la funzione, la salma di Zoe Trinchero è stata portata ad Asti. Il corteo funebre, composto da una trentina di persone fra parenti e giovani amici della ragazza, è andato verso il tempio crematorio. "In questo momento preferisco tacere", ha commentato il padre di Zoe fuori dalla chiesa. L'uomo si è trattenuto per qualche tempo sul posto con le mani posate sulla bara bianca.
LA MAMMA: “NESSUNO RIESCE A COLMARE QUESTO VUOTO”
- Durante la celebrazione la mamma di Zoe, Mariangela Auddino, ha letto un messaggio alla figlia: "Quanto manca la tua voce, la tua presenza. Sono sempre circondata di persone, ma manchi e nessuno riesce a colmare questo vuoto. Ti amo di quell'amore indescrivibile e ineguagliabile e ringrazio di avertelo sempre detto anche se borbottavi per altro, sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella bellissima dentro e fuori".
LE INDAGINI
- Intanto resta in carcere Alex Manna, il 20enne che ha confessato il femminicidio. Il giovane è rinchiuso nel carcere di Alessandria dal 7 febbraio, giorno del ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero. Al momento, per Alex Manna l'accusa formulata è quella di omicidio aggravato dai futili motivi e non di femminicidio.
LA RICOSTRUZIONE
- Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Manna avrebbe colpito la ragazza con una serie di violenti pugni, concentrati soprattutto sulla parte destra del volto, sopra lo zigomo, per poi gettarla, o "lasciarla solo cadere", come lui stesso avrebbe affermato, nel Rio Nizza.
IL TENTATIVO DI DARE LA COLPA A UN ALTRO RAGAZZO
- Dopo il delitto, Alex Manna sarebbe tornato a casa, dove viveva con una compagna, per cambiarsi i vestiti prima di raggiungere nuovamente gli amici. Quando i ragazzi si sono accorti della scomparsa di Zoe, Manna avrebbe provato a far ricadere la colpa su un ragazzo di origine straniera che da anni vive nel paese e che a causa delle false accuse del 20enne ha rischiato il linciaggio.
LEGALE MANNA: “FORSE OMICIDIO PRETERINTENZIONALE”
- “Ci sono dichiarazioni di Alex che potrebbero trovare riscontro nell'omicidio preterintenzionale. È una vicenda molto più ingarbugliata di quanto potesse apparire all'inizio". A dirlo è Rocco Giuseppe Iorianni, difensore con Patrizia Gambino del reo confesso.
MAMMA ZOE: “NON ESISTE PERDONO”
- La mamma di Zoe non si dà pace: "Ora a questo non c'è rimedio. Non esiste perdono. Almeno io ora non lo concepisco. In tutto questo lei era come me. E soffriva se vedeva soffrire qualcuno a cui voleva bene". "Mi sto torturando del non averle detto "vieni subito a casa" quando l'ho sentita quella sera. Ma perché avrei dovuto? Aveva finito di lavorare da poco, era serena con i suoi amici. Mi fidavo di lei”.
MAMMA ZOE: “LOTTA CONTRO FEMMINICIDI"
- “Vogliamo la verità”, ha detto la mamma di Zoe in un messaggio diffuso dai legali. “Perché un uomo non deve nemmeno alzare un dito su una donna. E siamo noi genitori a doverlo insegnare ai figli". E aggiunge: "Zoe. Il suo nome significa l'essenza della vita. Alla vita, al diritto alla vita, al diritto di dire di no quando si vuole dire di no. E io me ne farò portavoce. Insieme alle altre migliaia di mamme, alle migliaia di genitori che piangono e lottano contro il femminicidio”.