Sabotaggio ai treni, si indagherà per terrorismo. Cosa sappiamo finora

Cronaca
©Ansa

Introduzione

Nel primo giorno delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 un presunto sabotaggio alle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro ha mandato in tilt i treni di mezza Italia, con pesanti ritardi e cancellazioni, e conseguenti disagi per migliaia di viaggiatori. Per gli inquirenti, si tratterebbe di un atto doloso di matrice anarchica, ma al momento non sono arrivate rivendicazioni e non possono essere esclusi altri moventi.

 

I magistrati stanno ancora valutando gli atti ma, secondo quanto si apprende, il fascicolo sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. 

Quello che devi sapere

Il Mit pronto a chiedere i danni

Grande allerta in queste ore dopo i presunti sabotaggi su tre linee ferroviarie nella giornata di sabato 7 febbraio, all'indomani della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. Il ministero dei Trasporti ha annunciato in una nota che, "una volta individuati i responsabili", presenterà "richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. È pronta un'azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani".

 

Per approfondire:

Bologna, cavi tranciati e ordigno vicino alla stazione: caos treni. Ipotesi sabotaggio

Cosa è successo

Secondo quanto emerso finora, sono stati tre i danneggiamenti avvenuti sulle linee ferroviarie italiane in concomitanza con l'inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Le direttrici interessate sono la ordinaria Bologna-Padova (dove è stato trovato e rimosso un ordigno rudimentale su uno scambio), l'Alta velocità sulla stessa tratta (dove sono stati troncati cavi elettrici in un pozzetto) e la Bologna-Ancona, a Pesaro (dove ha preso fuoco una cabina elettrica).

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I cavi tranciati nel Bolognese

Nella giornata di sabato 7 febbraio, il primo allarme è arrivato dalla presenza di cavi tranciati nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna Centrale. Un atto di natura dolosa, secondo gli inquirenti, che ha causato sospensioni e rallentamenti sul nodo bolognese. Pesanti le ripercussioni sul traffico: i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza, fino a 150 minuti. Per parte della giornata la circolazione nel nodo di Bologna è risultata fortemente rallentata. Con i primi interventi dei tecnici di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), la stazione sotterranea AV è stata prima riaperta per le Frecce da e per Milano e Verona, poi anche per quelle da e per Venezia. Poi è arrivata la notizia di cavi bruciati sempre sulla linea Bologna-Pavia, dove è stato ritrovato un ordigno rudimentale.

L'incendio vicino ai binari a Pesaro

Gli inquirenti non escludono l'atto doloso anche per l'incendio che ha interessato, nella mattinata di sabato 7 febbraio, un tombino che ospita una cabina elettrica vicino ai binari nei pressi della stazione di Pesaro, sulla linea Ancona-Rimini. I rilievi effettuati dalla polizia, con il personale della Scientifica, sono durati ore. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme. La circolazione dei treni, così come accaduto nel Bolognese, è risultata fortemente rallentata: i treni Alta Velocità e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 150 minuti. I tecnici di Ferrovie sono potuti intervenire solo dopo gli accertamenti dell'autorità giudiziaria e sono riusciti in poco tempo a ripristinare l'infrastruttura.

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Ipotesi atto di matrice anarchica

Gli inquirenti che stanno indagando sui tre danneggiamenti ritengono che si tratti di un atto volontario sul modello di quanto avvenne in Francia nel 2024 per le Olimpiadi di Parigi. I sospetti ricadono sugli anarchici, ma al momento non sono arrivate rivendicazioni e non possono essere esclusi altri moventi. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti ed è al lavoro per capire come i responsabili possano avere agito o dove possano avere acquistato i materiali usati per il sabotaggio. Il fatto che i danneggiamenti siano stati effettuati intorno alle 6 del mattino, quando era ancora buio, ha reso più difficile una parte degli accertamenti, condotti dalla Polfer e dalla Digos. Ma, stando a quanto emerso, alcuni rilievi tecnici avrebbero portato gli investigatori ad avere elementi più chiari.  

Il Mit: "Sabotaggi preoccupanti"

Dopo i danneggiamenti sulle linee ferroviarie, il ministero dei Trasporti ha diffuso una nota. "I gravi episodi di sabotaggio avvenuti nei pressi della stazione di Bologna e a Pesaro, che hanno causato pesanti disagi a migliaia di viaggiatori, sono preoccupanti e ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini segue con attenzione l'evolversi della situazione su cui stanno lavorando le Forze dell'Ordine". E ancora: "Queste azioni di inaudita gravità non sporcano in alcun modo l'immagine dell'Italia nel Mondo, che proprio i Giochi renderanno ancora più convincente e positiva. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, fortemente volute da Salvini, rappresentano un obiettivo raggiunto di straordinaria importanza".

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Salvini: "A Bologna un attentato"

Oltre alla nota del Mit, è arrivata anche la reazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. "Mi spiace che mentre io sia qui a Bormio e va tutto bene, leggo notizie da Bologna dove c'è stato un attentato sulla linea ferroviaria che sta rallentando tutto. Un atto di delinquenza", ha detto il leader leghista, che si trovava nella città in provincia di Sondrio per seguire i Giochi olimpici. "Se si confermasse che l'interruzione sull'Alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all'Italia", ha concluso Salvini.

 

Per approfondire:

Su Sky Insider: Perché in Spagna è in aumento il numero degli incidenti ferroviari

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