Scontri Askatasuna a Torino, Polizia pubblica foto agente aggredito modificata con AI

Cronaca
Instagram Polizia di Stato

Dopo gli scontri nella città piemontese, la Polizia ha pubblicato sui suoi profili social ufficiali un'immagine che mostra un poliziotto aiutare un collega aggredito: la foto, però, non è l'esatta riproduzione di quel momento. Come ricostruito dal sito facta.news, è stata modificata con l’intelligenza artificiale

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Nei giorni scorsi la Polizia ha pubblicato sui suoi profili social ufficiali una foto che mostra un momento degli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine avvenuti il 31 gennaio a Torino, durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La foto, però, non è autentica: è stata modificata con l’IA. Il fotografo Michele Lapini è stato uno dei primi a segnalare alcuni dettagli sospetti, con un post su Facebook. Dopodiché il sito facta.news ha approfondito la questione.

Gli elementi sospetti della foto

Per capire cos'è successo, bisogna partire da un video pubblicato da Torino Oggi che mostra un gruppo di manifestanti che aggredisce con calci, pugni e martellate un poliziotto. Alla fine del video si vede un altro poliziotto che arriva a soccorrere il collega e lo trascina via. La foto pubblicata dalla Polizia è molto simile al fermo immagine di questa sequenza video. Ma ci sono dei dettagli che non tornano: l’immagine manipolata appare più a fuoco rispetto al video e contiene alcune incongruenze tipiche di quelle generate con l’intelligenza artificiale. Proprio come spiega il sito facta.news, ad esempio, sul casco di Virgulti - cioè del poliziotto che è andato in soccorso del collega aggredito - al posto della scritta “Polizia” compare un porzione di testo formata da segni privi di senso. Poi, sul corpetto di protezione di Calista - cioè del poliziotto aggredito - la scritta “Polizia” presenta un’imperfezione nella lettera “O”. E ancora: nello scatto diffuso dalla Polizia, Virgulti appare senza maschera antigas, con i baffi e senza scudo. Nella realtà, invece, l’agente aveva indosso la maschera antigas e lo scudo. Il poliziotto, inoltre, porta la barba e non i baffi. Sempre come scrive facta.news, anche lo scenario intorno ai due agenti abbracciati non è lo stesso della scena reale. Nello scatto si vede una strada fatta di sampietrini e sullo sfondo una cancellata intera che poi sulla sinistra si dimezza in modo irrealistico, con la recinzione che resta sospesa a mezz’aria, senza alcuna base a sorreggerla. Sullo sfondo, si intravede una macchina della Polizia con i lampeggianti accesi. Ma geolocalizzando la zona precisa dove è avvenuta l’aggressione, si vede che la strada non ha sampietrini ma è del tutto asfaltata, e da nessuna parte c’è un cancellata simile a quella della foto.

 

Qui di seguito il post della Polizia su Instagram con l'immagine in questione

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La diffusione dell'immagine

Consultando la galleria fotografica dell’Ansa, facta.news ha verificato che questa foto IA è stata inviata dall’ufficio stampa della Polizia alla maggiore agenzia di stampa italiana, senza alcuna avvertenza che si trattasse di un’immagine generata digitalmente. Questa dinamica ha creato un ulteriore cortocircuito perché poi alcuni  media, che utilizzano la galleria fotografica dell’Ansa per i loro articoli, l’hanno diffusa a loro volta presentandola come reale. Anche la condivisione social di questa foto da parte delle forze dell’ordine è stata fatta senza alcuna nota esplicita sulla sua natura digitale. E, dopo la pubblicazione del primo articolo sulla questione di facta.news, fonti della Polizia, interpellate dall’HuffPost Italia, hanno dichiarato che "l’immagine è stata scelta tra quelle più virali circolate nel web in quei giorni. Non è stata in alcun modo generata o alterata dalla Polizia di Stato". Ma allora, come è possibile che sia stata modificata?

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I ritocchi dell'IA fino alla pubblicazione da parte della Polizia

Facta.news è riuscita a stabilire - attraverso una ricerca inversa per immagini - che prima della pubblicazione da parte della Polizia, sono comparse sui social una serie di immagini apparentemente ritoccate con l’intelligenza artificiale per rendere la scena dell’ “abbraccio” protettivo tra poliziotti più nitida e pulita. Pubblicazione dopo pubblicazione, gli elementi reali scompaiono. E, prima dell'account della Polizia, anche altri profili avevano diffuso la stessa immagine alterata. La pubblicazione dell'immagine da parte della Polizia, comunque, si è rivelata controproducente, perché il fatto che sia risultata modificata - anche se non dalla Polizia stessa - con l'IA, ha dato il via a una serie di teorie del complotto su quanto accaduto.

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