"L’ho coperto perché me lo ha detto il Vaticano. A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la Curia ha voluto così e io l’ho cancellato" ha spiegato a Repubblica l'autore e restauratore dell'affresco Bruno Valentinetti. Il parroco: "Rimosso perché divisivo". Il Vicariato: "Si ripristini originario volto dell'angelo"
Il volto del cherubino con le sembianze della premier Meloni, nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma, è stato oscurato, per mano dello stesso autore e restauratore dell’affresco, Bruno Valentinetti. A confermare la rimozione, il parroco di San Lorenzo in Lucina, monsignor Daniele Micheletti: "Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo fatto. E poi c'era una processione di persone che venivano per vederlo non per ascoltare la messa o pregare.. non era possibile".
Il parroco: "Rimosso perché divisivo"
“L’ho coperto perché me lo ha detto il Vaticano” ha spiegato lo stesso Valentinetti Repubblica. “Ieri sera – ha raccontato al quotidiano il restauratore - l’ho cancellato. A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la Curia ha voluto così e io l’ho cancellato”. L’affresco della cappella del Crocifisso era stato realizzato da Valentinetti nel 2000 e da lui stesso restaurato nel 2025. È allora che è avvenuta la modifica che ha portato molti a riconoscere la premier nel volto dell’angelo.
Verso il ripristino dell'originale
Sabato, col diffondersi della notizia, era stato lo stesso cardinale vicario di Roma Baldo Reina, a condensare tutta l'irritazione della diocesi per l'iniziativa di Valentinetti, con parole severe: "Nel rinnovare l'impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d'arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria". A stretto giro, la Soprintendenza Speciale di Roma aveva attivato le ricerche di archivio per individuare la documentazione (fotografica o dei disegni di progetti), dell'affresco originale della cappella del Crocifisso a San Lorenzo in Lucina realizzato nel 2000. Ricerche alla quali dovrebbe seguire il ripristino dell’affresco originale.
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Angeli e Meloni
Vicariato: "Si ripristini originario volto dell'angelo"
Anche il Vicariato, dopo la cancellazione del volto dell'angelo, si è espressa a favore del ripristino dell'immagine originale. "Preso atto che l'opera presentava fisionomie non conformi all'iconografia originale e al contesto sacro", il Vicariato, "in sintonia con il parroco", ha chiesto che si provveda "al ripristino dei tratti originari del volto" dell'angelo restaurato nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, "nell'esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale". Il Vicariato rinnova inoltre "il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela".