Lo speciale sulla frana a Niscemi
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Frana Niscemi, Procuratore Vella: “Inchiesta contro ignoti ma non per molto”

Cronaca
©Ansa

Oggi sono state riaperte le scuole comunali. Un team di psicologi affianca gli alunni per aiutarli a elaborare quanto sta succedendo. Intanto, negli ultimi giorni, parti di immobili, ormai compromessi, si sono staccate finendo nel vuoto. Il Capo della Protezione Civile Ciciliano: "Frana ancora in movimento ma rallenta". E aggiunge: "È prematuro" definire ora l'orizzonte per il ritorno alla normalità

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A Niscemi, a una settimana dalla frana che l’ha colpita, oggi, lunedì 2 febbraio, hanno riaperto le scuole, alla presenza anche di un team di psicologi. Per far sì che tutti gli alunni potessero riprendere le lezioni, c’è stato un trasloco di 17 aule nei plessi scolastici precedentemente individuati. Ancora chiusi, però, i plessi Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe perché ricadono nella zona rossa, nel cuore del centro storico. Intanto, il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, spiega che la frana "è ancora in movimento, anche se la velocità sta rallentando". "Prematuro" definire ora l'orizzonte per il ritorno alla normalità. Negli ultimi giorni, parti di immobili, ormai compromessi, si sono staccate finendo nel vuoto. E il terreno continua a cedere, favorito dalle abbondanti piogge di questi giorni. In bilico sul precipizio c'è anche l'edificio che ospita la biblioteca "Angelo Marsiano", con almeno quattromila testi di storia siciliana. Intanto il procuratore Vella afferma: “Inchiesta contro ignoti ma non per molto. Inizieremo a sentire persone e non guarderemo in faccia nessuno. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l'evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo". 

Il supporto psicologico agli alunni e alle loro famiglie

"Ripartono le attività didattiche - conferma il sindaco Massimiliano Conti -. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana". Inoltre "delle equipe di psicologi faranno un giro nelle scuole per un'attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti", aggiunge il primo cittadino. Gli esperti sottolineano la necessità di "capire i bisogni e i possibili traumi legati all'abbandono delle case e delle loro scuole", perché "un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato" e, quindi, "bisogna aiutarlo anche nell'inserimento in una nuova scuola". Secondo una stima di Save The Children sarebbero "più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi", con "famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine". "In questo contesto - rileva Save The Children - è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un'emergenza di questa portata". L'assessorato regionale alla Salute, tramite l'Asp di Caltanissetta, ha previsto un supporto anche per le famiglie e il personale scolastico di Niscemi. "Riportare tutti i ragazzi a scuola - osserva la prefetta di Caltanissetta, Licia Messina - significa ridare loro una vita normale, un poco di serenità. Ma non soltanto a loro, ma anche alle loro famiglie che riprendono un ritmo di vita diverso da quello che hanno dovuto subire in questi giorni, soprattutto chi vive nella zona rossa, ma in tutta la città che si è fermata di fronte a questo grande evento calamitoso".

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Procuratore: “Inchiesta contro ignoti ma non per molto”

Questo pomeriggio, il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha fatto il punto sull'inchiesta: "Nell'indagine che abbiamo aperto per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, non abbiamo attualmente indagati. Il fascicolo resta a carico di ignoti. Verosimilmente questo fascicolo non resterà a carico di ignoti per lungo tempo. Abbiamo in corso l'acquisizione di documenti. La massa di documenti che acquisiremo e che abbiamo già acquisito non è indifferente. Si fa riferimento oltre che a documenti cartacei, anche immagini, foto satellitari, immagini radar che saranno messi a disposizione dall'Agenzia spaziale italiana e su cui sta già lavorando la Protezione civile. L'acquisizione di documentazione sarà svolta in diverse autorità pubbliche che hanno competenza soprattutto sul dissesto idrogeologico in Sicilia, oltre che al Comune di Niscemi". 

Schifani: "Sono contrario alla new town a Niscemi"

Intanto, questa mattina, c'è stato un incontro in Sicilia tra il presidente della Regione Renato Schifani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e alcuni imprenditori. "In questi giorni torneremo a Niscemi" e "nessuno perderà la propria casa: tutti avranno un tetto", ha detto il presidente della Regione durante l'incontro a Palazzo d'Orleans. "Stiamo vivendo un momento delicato sotto gli occhi di tutti. La Regione ha fatto e farà la propria parte, abbiamo già stanziato quasi 100 milioni di fondi regionali, siamo pronti a stanziarne altri, anche il governo implementerà il proprio stanziamento", ha sottolineato. Poi ha aggiunto:  "Sono contrario alla new town". E sulle case in zona rossa ha chiarito: "Non ci rientrerà più nessuno: o crolleranno da sè o saranno rase al suolo". 

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