Oggi a Niscemi il capo della Protezione civile, Ciciliano, che ha fatto il punto della situazione: "L'intera collina sta scendendo verso la piana di Gela". Sui social è arrivato anche il messaggio del sindaco Conti agli abitanti del paese in provincia di Caltanisetta, dopo la frana che nelle ultime ore ha costretto 1.500 persone a lasciare le proprie case: restate a casa e non superate le zone rosse. Intanto la segretaria del Pd Schlein ha chiesto risorse straordinarie per i territori colpiti
"L'intera collina sta cedendo verso la piana di Gela". Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, dopo il primo sopralluogo a Niscemi insieme al professor Nicola Casagli, componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento. "Le verifiche - ha spiegato - mostrano che non è solo la parte visibile a muoversi: è l’intero versante che sta scendendo". Ciciliano ha partecipato alla riunione operativa nel centro operativo comunale (Coc) con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina per fare il punto sulla frana che interessa il comune del Nisseno. In città è arrivata anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti insieme al vicesegretario Peppe Provenzano. Schlein ha rilanciato la richiesta di destinare "un miliardo di euro, sottraendolo a opere ritenute inutili come il ponte sullo Stretto", per sostenere i territori colpiti dal maltempo.
Sale il numero degli sfollati
L'intero costone su cui è appoggiato il centro abitato di Niscemi si sta muovendo, mettendo a rischio la stabilità di decine di edifici. Le persone costrette ad abbandonare la propria abitazione sono già 1.500 e, secondo la Protezione civile, il numero è destinato ad aumentare. Questa mattina Ciciliano e i tecnici hanno effettuato un sorvolo dell’intera area, una ricognizione che ha consentito di individuare le numerose fratture che attraversano la collina e la piana sottostante. Anche il procuratore di Gela, Salvatore Vella, è arrivato a Niscemi, per un sopralluogo nella zona rossa.
Il sindaco: "È una frana drammatica"
“È una frana drammatica, non voglio che qualcuno prenda sottogamba questo evento. Per fortuna non si sono registrati feriti, ma solo danni alle abitazioni. Restate a casa". Queste le parole e il messaggio rivolto ai concittadini, in una diretta social, dal sindaco di Niscemi (piccolo comune di circa 25mila abitanti in provincia di Caltanissetta) Massimiliano Conti, rivolgendosi agli abitanti del comune colpito dalla frana. "Faremo di tutto per mettere in sicurezza il territorio. - ha detto il primo cittadino di Nascemi – Voi state a casa e seguite le indicazioni. Le scuole resteranno chiuse. Vi invito a non superare il limite della zona transennata. Faremo di tutto per risolvere il problema. È una ulteriore ferita grave che la nostra città subisce. È un momento drammatico. Siamo tutti provati".
Oggi a Niscemi il punto del capo della Protezione civile
Questa mattina il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, si è recato al Centro operativo comunale (Coc) di Niscemi, nel Nisseno, per un sopralluogo e per fare il punto sulla frana che ha interessato il territorio. Insieme a lui anche il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Ciciliano ha dichiarato: “La frana è pienamente attiva e la situazione è critica. Io stesso ho verificato e accertato con il mio telefono durante un sopralluogo". Ha aggiunto: "Bisogna essere onesti, ci sono delle case prospicienti sul coronamento della frana che, ovviamente, non potranno essere più popolate. Quindi è necessario ragionare insieme al sindaco di una delocalizzazione definitiva di queste famiglie". Infine, "C'è ovviamente una fascia di sicurezza che deve essere analizzata a qualsiasi altra considerazione è assolutamente prematura, perché ovviamente è necessario che l'acqua defluisca perché ancora è ancora presente nel sottosuolo", ha aggiunto.
"L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma che in realtà è l'intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela", ha aggiunto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale.
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Il fronte della frana si allarga
Il movimento franoso ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in particolare in prossimità del quartiere Sante Croci, con un cedimento stimato di circa sei metri. Il fronte della frana si è ulteriormente allargato, coinvolgendo interi quartieri, tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo, che sono stati evacuati. La zona rossa interdetta è stata ampliata da 100 a 150 metri, con un fronte di frana di 4 chilometri. Segnato il destino di molte case che saranno abbattute.
Schlein: "Dirottare subito un miliardo del ponte sullo Stretto"
La segretatia del Pd ha sollecitato l'intervento immediato del governo chiedendo di destinare risorse straordinarie ai territori colpiti dal maltempo, proponendo di reindirizzare fondi da opere considerate non prioritarie per sostenere le comunità messe in ginocchio dalla frana: "Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo".