Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Olimpiadi 2026 solo per ricchi? Ecco cosa racconta il mercato degli affitti brevi

Cronaca
Irene Elisei

Irene Elisei

Sono circa 7.000 gli annunci online di affitti brevi disponibili a Milano durante le Olimpiadi: il tasso di occupabilità è al 30%, i prezzi sono più bassi di quelli di febbraio 2025. Numeri molto diversi dalla narrazione comune. La nuova tassa di soggiorno e i prezzi elevatissimi dei biglietti delle Olimpiadi scoraggiano gli italiani. Arrivano invece utenti stranieri che scelgono perlopiù location di fascia alta. Ecco tutti i dati di AIGAB, l’associazione che rappresenta il mercato delle locazioni brevi

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Milano si prepara ad accogliere le Olimpiadi invernali che prenderanno il via il prossimo 6 febbraio. È pronto il maxi piano di sicurezza che blinderà la città nella giornata di apertura dei Giochi e ne consentirà lo svolgimento. È pronta da settimane piazza Duomo, allestita per accogliere gli studi televisivi internazionali. E sul fronte dell’accoglienza, a che punto siamo? La narrazione in merito alla previsione di strutture ricettive, che sarebbero full da mesi e con prezzi ormai arrivati alle stelle, rischia di essere falsata. O meglio, non è vero per tutti. Molto bene stanno facendo – in termini di prenotazioni - location centrali e hotel di lusso, non altrettanto gli appartamenti disponibili di fascia media. Per fare chiarezza, dati alla mano, Sky TG24 ha intervistato Marco Celani, Presidente AIGAB, l’Associazione italiana gestori affitti brevi.

Nelle settimane interessate dalle Olimpiadi, gli appartamenti disponibili per locazioni brevi del capoluogo meneghino e l’hinterland milanese ha visto davvero un’impennata di prezzi e richieste?

In realtà stiamo riscontrando una domanda molto debole per tutto il mese di febbraio, addirittura con tassi di occupazione inferiori al 2025, nonostante nei giorni clou delle Olimpiadi le tariffe siano inferiori a quelle del Salone del Mobile. Nella notte tra il 5 e il 6 febbraio, quella dell'inaugurazione, risultano occupate solo il 45% delle abitazioni, con un tasso medio della città sul mese sotto il 30%. Di norma per un evento che dovrebbe attirare persone da tutto il mondo le prenotazioni vengono raccolte con mesi di anticipo, mentre in questo caso sia il settore alberghiero che il settore degli affitti brevi devono affidarsi alle prenotazioni sotto data e last minute. Il monitoraggio dei costi dei voli dei 3 aeroporti milanesi ci dice che, fatta eccezione per i voli dagli USA, tutti gli altri espongono tariffe in contrazione del 30% rispetto a dicembre.

Perché Milano-Cortina rischia di essere ricordata come “l’Olimpiade dei ricchi”?

I fattori concomitanti sono due. Da un lato, l'alto prezzo dei biglietti dell'evento scoraggia le classi medie di tutti i paesi interessati ai Giochi, dall'altro l'aumento dell'imposta di soggiorno su tutte le categorie, ma in particolare per gli affitti brevi, ormai equiparati ai 5 stelle con una tassa di 9,5€ per persona per notte. Facciamo un esempio. Una famiglia italiana che voglia affittare una casa da 100€ a notte con 4 posti letto per 3 giorni ne spenderebbe 300 per il pernottamento, 50 per le pulizie e 114 di imposte di soggiorno. Il mercato ci sta dicendo che questo livello è insostenibile. Non è un caso che al momento le prenotazioni si concentrino su hotel e appartamenti di lusso in pieno centro, mentre siano molto timide le prenotazioni in tutto il resto della città.

Qual è l’utente-tipo che sta prenotando nelle settimane dei Giochi di Milano-Cortina?

Dai nostri database i clienti che hanno prenotato con anticipo sono provenienti dai paesi più attratti dagli sport invernali con un'utenza media alto spendente: arriveranno da USA, Canada, Olanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Giappone e Repubblica Ceca. I grandi assenti tra gli ospiti di febbraio al momento sono proprio gli italiani, in particolare le famiglie. Le case preferite sono in centro e di grandi dimensioni, mentre hanno grandi difficoltà le case di solito destinate ai viaggiatori per business (che stanno rimandando le trasferte), per studio, per visite mediche o per motivazioni turistiche non legate alle Olimpiadi. 

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Quali sono, secondo voi, le azioni utili a sostenere il mercato degli affitti brevi?

Sicuramente un ripensamento del Comune sull'imposta di soggiorno. È un cambiamento necessario se si vuole evitare un anno tragico, dopo un biennio già difficile per il mercato milanese. Il mercato è maturo, con una buona professionalità sia da parte degli operatori che da parte degli host, sicuramente uno dei più legali e trasparenti d'Europa. Per tutelare chi ha già fatto investimenti è necessario che il Comune, riconosca la funzione sociale del settore, sia per le necessità dei proprietari che per l'utilità verso le varie categorie di ospiti e torni ad equiparare l'imposta di soggiorno agli hotel 3 stelle, riportando così l'ammontare ad un livello sostenibile per i viaggiatori.

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