Si stimano almeno 2 miliardi di euro di danni: in Sicilia oltre un miliardo, in Sardegna almeno mezzo miliardo, in Calabria centinaia di milioni di euro. "Quello che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia è un ciclone che ha lasciato il segno", ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci
Continua il monitoraggio della grave situazione provocata dall’estrema ondata di maltempo che ha colpito Sud e Isole, in particolare Calabria, Sardegna e Sicilia, martoriate dal ciclone Harry. Spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli devastati, stabilimenti balneari spazzati via, negozi e strutture ricettive danneggiate dalla furia delle mareggiate con onde alte come un palazzo di quattro piani. Sono ingenti i danni, la conta è ancora in corso, ma si stimano almeno 2 miliardi di euro: in Sicilia oltre un miliardo, in Sardegna almeno mezzo miliardo, in Calabria centinaia di milioni di euro.
Il ministro Musumeci: "Ciclone ha lasciato il segno"
"Speriamo che tutte e tre le regioni colpite formalizzino la richiesta di calamità nazionale, io avrò il compito di illustrare al governo la richiesta che sarà sicuramente accolta", ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, intervistato su Rete4. Sui danni della grave ondata di maltempo che ha flagellato il Sud Italia "le cifre non sono ancora pienamente attendibili, non c'è stato il tempo per consentire ai tecnici di tutti i comuni colpiti di verificare i danni. Mi sento di dire che andiamo oltre il mezzo miliardo, ma si potrebbe arrivare a 7-800 milioni". "Dipende anche dai danni nell'entroterra - ha spiegato - abbiamo avuto frane, strade interrotte". “È una situazione particolarmente complessa e difficile. Nella gente c'è turbamento per una crisi naturale a cui non si è abituati. I cicloni al Sud arrivavano ogni 50 anni, e anche nel resto d'Italia non era un fenomeno frequente. Tranne l'Emilia-Romagna nel 2023 non abbiamo registrato altri fenomeni simili negli ultimi anni. Quello che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia è un ciclone che ha lasciato il segno".
Allerta gialla in Sicilia
In Sicilia oggi è prevista allerta gialla. La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo -idrogeologico e idraulico, valido fino alle 24 di oggi. Il governatore Schifani oggi e domani si recherà nelle zone danneggiate di Messina e Catania. La prefettura di Messina ha chiesto l'intervento dell'esercito. Nelle zone colpite dal ciclone Harry, l'esercito è intervenuto con il Quarto reggimento Genio della Brigata Aosta che, dopo i sopralluoghi di rito, sta operando con aliquote di personale e mezzi speciali per il ripristino della viabilità e la rimozione dei detriti portati dalla mareggiata e dalle forti raffiche di vento che hanno sferzato il litorale dei comuni di Santa Teresa di Riva e di Furci Siculo.
Lampedusa e Linosa
Il ciclone Harry su Lampedusa e Linosa ha avuto gli effetti di "una devastazione senza precedenti", causando "danni stimati in 17 milioni di euro", e nell'arcipelago delle Pelagie si "stanno vivendo ore drammatiche". Lo afferma il sindaco Filippo Mannino che rivolge "un appello accorato alle istituzioni regionali e nazionali affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole". "Il ciclone Harry - spiega il primo cittadino di Lampedusa e Linosa - si è abbattuto con una violenza estrema, trasformando il mare in un vero e proprio muro d'acqua, paragonabile a uno tsunami, con onde che hanno raggiunto i 12 metri di altezza. Non è stata una semplice mareggiata, ma un evento calamitoso di portata eccezionale, che ha messo in ginocchio territori fragili e isolati, già segnati da enormi difficoltà strutturali e logistiche".
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Vigili del fuoco e Capitanerie di porto al lavoro da giorni
Proseguono senza sosta le attività dei vigili del fuoco dopo la forte perturbazione che ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia: 2.800 gli interventi conclusi in cinque giorni dalle squadre del Corpo nazionale. Squadre al lavoro in Calabria, specie lungo la fascia ionica. Sul territorio regionale sono stati portati a termine oltre 600 interventi. Interventi in atto anche in Sardegna, nell'area orientale: dall'inizio dell'emergenza, sull'isola sono stati effettuati oltre 500 interventi. Il carico di lavoro maggiore si registra in Sicilia, dove l'ondata di maltempo ha richiesto l'espletamento di 1.700 interventi, mentre restano da gestire 300 richieste per fronteggiare le quali il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con il richiamo in servizio di 100 unità: operazioni attualmente in atto soprattutto nel catanese, in particolare per dissesti statici, con distacchi di intonaci e frontalini pericolanti, oltre a lamiere divelte e danni causati dall'acqua. Al lavoro anche il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera. In stretto coordinamento con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e le Prefetture territorialmente competenti, sono stati impiegati oltre 100 mezzi tra unità navali, terrestri e aeree e più di 450 donne e uomini della Guardia Costiera, "che hanno operato senza soluzione di continuità per la salvaguardia della vita umana, la sicurezza della navigazione ed il presidio delle infrastrutture portuali e marittime".
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Le previsioni di sabato 24 gennaio
Per quanto riguarda le previsioni meteo, domani sono attese nevicate sulle Dolomiti, poi entro sera il peggioramento si estenderà da ovest verso est con piogge e nevicate a bassissima quota. Al Centro, la giornata partirà con un tempo stabile e cielo nuvoloso dappertutto. Verso sera peggiorerà dalle Tirreniche verso le Adriatiche. Al Sud la giornata inizierà con piogge diffuse in Campania, poi dal pomeriggio peggiorerà in Sardegna e verso il resto delle regioni in nottata.
Le previsioni di domenica 25 gennaio
Domenica 25 gennaio è attesa neve diffusa al Nord, ma modesta sulle Alpi. Tempo un po' instabile al Nordovest, schiarite in Liguria, piogge sul Friuli-Venezia Giulia. Al Centro giornata molto instabile sui settori adriatici, in Umbria e sul basso Lazio, neve sotto i 1000 metri. Entro sera atteso un peggioramento sulle Tirreniche Sud, con precipitazioni forti al mattino su Campania e Calabria tirreniche e Sicilia, moderate o modeste altrove. Venti forti da sud.
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