Migliorano le condizioni dei giovani italiani coinvolti nel rogo de Le Constellation. Dal Niguarda arrivano le prime dimissioni, mentre Eleonora Palmieri e la 15enne Elsa mostrano segnali di ripresa. Il quadro resta delicato, ma le famiglie e i medici parlano di passi avanti importanti
Eleonora Palmieri, la 29enne di Cattolica sopravvissuta al rogo de Le Constellation la notte di Capodanno e inizialmente ricoverata al Niguarda di Milano, è stata trasferita all'ospedale Bufalini di Cesena, più vicino alla sua città. Dopo giorni di silenzio, la giovane veterinaria è tornata sui social con un post su Instagram in cui mostra le ferite e le ustioni riportate nella tragedia.
"Non smettete mai di onorare la vita"
Accanto alle immagini, una frase che sintetizza il suo stato d'animo: "Non smettere mai di onorare la vita". Nel messaggio, Eleonora esprime paure e fragilità, ma anche una determinazione che non vacilla. Ricorda le vittime del rogo, gli "angeli che non ce l'hanno fatta", e sottolinea come dietro ogni articolo e titolo di giornale ci sia "la vita vera, fatta di paura, ma anche di coraggio e forza per andare avanti".
La giovane rivolge poi un pensiero ai suoi affetti e un ringraziamento profondo all'équipe medica che l'ha seguita in queste settimane difficili: "Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità".
Niguarda, le prime dimissioni
Nel frattempo, dall'ospedale milanese arrivano segnali incoraggianti. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha annunciato le prime dimissioni tra i ragazzi ricoverati dopo la tragedia.
"Ho parlato con tutti i sanitari e ho potuto salutare due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono tornare a casa", ha spiegato. Si tratta di due studenti milanesi, entrambi iscritti a licei scientifici. "Sono molto contenti sia loro sia i genitori. Questo non vuol dire che siano guariti: li attende un percorso lungo di riabilitazione e medicazioni, e dovranno tornare qui più volte alla settimana".
Secondo i medici, i due giovani potrebbero rientrare a scuola nel giro di un paio di settimane. "È una buona notizia", ha aggiunto Bertolaso, ricordando anche il loro percorso di trasferimento: uno era arrivato il primo gennaio dall'ospedale di Sion, l'altro era stato prelevato a Losanna e portato al Niguarda il 2 gennaio.
Zurigo, migliorano le condizioni di Elsa: la 15enne si è svegliata dopo 22 giorni
Un'altra notizia positiva è arrivata anche dall’Ospedale di Zurigo. Elsa, la 15enne si è svegliata dopo 22 giorni di ricovero.
La ragazza ha riconosciuto entrambi i genitori, un momento che la famiglia ha vissuto con grande emozione. "È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto", ha raccontato il padre.
Le sue condizioni restano comunque delicate. La giovane, che non era stata trasferita in Italia a causa della complessità del quadro clinico, si trova ancora in terapia intensiva. È già stata sottoposta a due interventi chirurgici; un terzo, programmato nei giorni scorsi per intervenire sull'intestino, è stato rinviato perché il suo stato non lo permetteva.
"La prognosi rimane riservata", ha aggiunto il padre, pur lasciando trasparire un cauto sollievo. I medici confermano che la situazione resta critica, ma il risveglio rappresenta un passo avanti significativo.