Lo speciale sull'incendio di Crans Montana
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Strage Crans Montana, studentessa di Biella si sveglia dal coma dopo 22 giorni

Cronaca

La 15enne ha riconosciuto entrambi i genitori. "È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto", ha dichiarato il padre. All’interno del bar Le Constellation di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno è scoppiato l’incendio che ha causato la morte di 40 persone, c’erano ben 11 telecamere di sorveglianza. I video a disposizione terminano le riprese 3 minuti prima del rogo. Il quotidiano Bild ha visionato gli atti dell’inchiesta, ecco cosa emerge

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Elsa, la studentessa di Biella rimasta ferita al Constellation la notte di Capodanno e ricoverata a Zurigo da 22 giorni, si è svegliata e ha riconosciuto i genitori. A confermarlo all'ANSA è il padre Lorenzo: "E' stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto". La giovane di 15 anni rimasta coinvolta nell'incendio della discoteca di Crans Montana dal giorno della tragedia è ricoverata in Svizzera e si trova ancora in terapia intensiva. È già stata sottoposta a due operazioni e una terza all'intestino era in programma nei giorni scorsi, ma era stata rinviata in quanto le sue condizioni erano troppo delicate. "È una grande emozione - spiega oggi il papà Lorenzo sul risveglio dell'adolescente -. La prognosi rimane riservata". Elsa ha riconosciuto sia il papà che mamma Isabella. I medici però non sciolgono ancora la prognosi: la situazione rimane critica. 

L'inchiesta

Le riprese delle telecamere del bar Le Constellation di Crans-Montana si fermano alle ore 01:23 del primo gennaio. Tre minuti dopo scoppierà l’incendio che avrebbe causato la morte di 40 persone, tutte giovanissime, e il ferimento di tanti altri ragazzi, alcuni dei quali versano ancora in gravi condizioni. È uno dei passaggi chiave emersi dagli atti dell’inchiesta aperta sull’accaduto e visionati dal quotidiano tedesco Bild. Secondo la documentazione, il circuito di telesorveglianza avrebbe cessato di funzionare immediatamente a ridosso dell’inizio del rogo. Nel locale gestito dai coniugi Moretti erano presenti ben undici telecamere, ma le immagini si fermano a brevissima distanza dalla tragedia. Gli ultimi video disponibili mostrerebbero una parte superiore del locale semi-vuota, mentre lo spazio sottostante brulicante di persone. in festa. “Il sistema si è bloccato. Non sono più riuscito a riavviarlo", avrebbe riferito Jacques Moretti agli inquirenti. La dichiarazione risale all’interrogatorio del 1° gennaio, quando il gestore non era ancora formalmente indagato né sottoposto a detenzione preventiva

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La porta d’emergenza

Un dettaglio, in particolare, sarebbe al vaglio di approfondimenti da parte degli inquirenti perchè risulterebbe in contraddizione con le testimonianze raccolte: la porta d’emergenza, dai fotogrammi a disposizione, sarebbe aperta e non chiusa. Ad ostruire parzialmente l’uscita ci sarebbe un mobile. Lì accanto, come si vede dalle immagini, è presente un estintore appeso alla parete. 

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