Il ciclone Harry - con raffiche superiori ai 110-120 km all'ora, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte - ha costretto la Protezione civile ad emettere un'allerta rossa in Sardegna, Sicilia e Calabria per tutte le prossime 24 ore. Nel Siracusano evacuato un borgo
Il maltempo sta colpendo duramente la Sardegna e alcune regioni del Sud Italia. In serata sono stati ritrovati in buona salute due pastori, che risultavano dispersi a seguito dell'esondazione del rio Margiani a Urzulei in Ogliastra. Si tratta di due uomini che si trovavano in località Televai e, secondo quanto appreso, avevano trovato riparo in un ovile irraggiungibile per via dell'esondazione del torrente. In totale, dalle prime ore del mattino sono 1.272 i vigili del fuoco impegnati con 423 mezzi per fronteggiare i danni causati da pioggia e vento su diverse regioni dell'Italia: gli interventi hanno riguardato soprattutto alberi e strutture pericolanti, allagamenti, dissesti e frane, con 110 operazioni di soccorso in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria. Il borgo marinaro di Marzamemi, a Pachino nel Siracusano, è stato evacuato.
Martedì il culmine del maltempo
Il maltempo che in queste ore sta colpendo Sardegna, Sicilia e Calabria è causato dal ciclone Harry: si tratta di una tempesta di vento con raffiche superiori ai 110-120 km all'ora, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte. Le condizioni meteo hanno costretto la Protezione civile ad emettere un'allerta rossa nelle tre regioni in vigore anche per tutte le prossime 24 ore. Una situazione di emergenza che avrà domani il suo culmine per poi attenuarsi da mercoledì. Sono attesi accumuli superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore (più di quanto piove in tre mesi) e onde al largo nello Ionio e nel basso Tirreno fino a 8-9 metri, tra i 6 e 7 metri sulle coste della Sardegna orientale e sulla fascia ionica di Sicilia e Calabria. I sindaci dei comuni capoluogo, da Cagliari a Olbia, da Palermo a Catania, da Catanzaro a Reggio Calabria, ma anche in diverse province delle tre regioni, hanno deciso in via precauzionale la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi, cimiteri e impianti sportivi. Annullati anche gli appuntamenti istituzionali previsti oggi e domani.
“Fenomeno mai osservato negli ultimi tempi”
Nei comuni interessati dall'allerta rossa si sono riviste città deserte. Tutti i centri operativi comunali, noti Coc, sono stati attivati mentre la Protezione civile delle tre regioni sta costantemente monitorando l'evolversi della situazione meteo, in stretto contatto con i sindaci. In Sardegna l'ondata severa di maltempo è stata definita dagli esperti "un fenomeno mai osservato negli ultimi tempi, soprattutto nella costa sud orientale". L’assessora regionale all'Ambiente Rosanna Laconi dalla Sala decisioni della Protezione civile ha detto che “sarà un crescendo sino a domani e non escludiamo un colpo di coda anche mercoledì”. Sono molte le strade sarde chiuse al traffico: spiccano la statale 195 Sulcitana, tra Cagliari e Capoterra, la provinciale 71 a Teulada e la statale 198 a Gairo, in Ogliastra. A Torpè, invece, in provincia di Nuoro, sono state evacuate decine di famiglie con abitazioni lungo gli argini del Rio Posada, ingrossato dalle piogge e a rischio esondazione. Corsi d'acqua osservati speciali e massima attenzione a dighe e invasi: in particolare sul Flumendosa, Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu.