Palermo, 15 arrestati all'obitorio del Policlinico: chiedevano mazzette per rilascio salme
CronacaLa procura di Palermo ha chiesto quindici arresti per il cosiddetto business del caro estinto al Policlinico da parte di impiegati e impresari delle pompe funebri della camera mortuaria delle cliniche universitarie palermitane. I dipendenti sono accusati del reato di associazione a delinquere per aver richiesto e incassato somme di denaro al fine di accelerare le pratiche di rilascio delle salme
Mazzette al Policlinico di Palermo per il rilascio delle salme. A scoprirlo è stata la Procura di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, che ha chiesto l'arresto di 15 persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione e concussione. Tra gli indagati operatori della camera mortuaria dell'ospedale e titolari di imprese funebri e loro dipendenti. La richiesta dei Pm è stata notificata e il gip dovrà ora fissare gli interrogatori preventivi al termine dei quali deciderà se disporre o meno il provvedimento cautelare.
Pm: “Impiegati infedeli hanno creato un sistema”
Avrebbero creato un vero e proprio sistema i quattro impiegati del Policlinico di Palermo accusati di associazione a delinquere nell'ambito della inchiesta su un giro di mazzette al Policlinico per il rilascio delle salme scoperto dalla Procura di Palermo. I pm hanno chiesto l'arresto per 15 persone. Tra cui gli impiegati “infedeli” che pochi giorni fa sono stati trasferiti dalla direzione del Policlinico ad altri incarichi. Gli addetti alle pompe funebri rispondono invece di corruzione. Nei prossimi giorni, il gip interrogherà gli indagati. E successivamente deciderà se accogliere la richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura. Il procuratore Maurizio de Lucia sollecita l’arresto di Salvatore Lo Bianco, Marcello Gargano, Antonio Di Donna e Giuseppe Anselmo. Stessa richiesta per undici fra titolari e dipendenti di agenzie di pompe funebri.
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Nell’indagine la pratica su salma ragazzo ucciso in discoteca
C'è anche la pratica sul rilascio della salma di Francesco Bacchi, il ragazzo ucciso davanti a una discoteca nel gennaio del 2024, nell'indagine della Procura di Palermo su un giro di presunte mazzette sul rilascio delle salme al Policlinico di Palermo. Ad incastrare gli indagati sono state alcune intercettazioni tra il titolare dell’impresa funebre e due dipendenti del Policlinico.
Policlinico: disposta la sospensione cautelativa dal servizio
La direzione del Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo ha disposto la sospensione cautelativa dal servizio dei quattro dipendenti in servizio presso la camera mortuaria, nei confronti dei quali la procura della Repubblica di Palermo ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio con istanza di custodia cautelare in carcere. I dipendenti sono accusati del reato di associazione a delinquere per aver richiesto e incassato somme di denaro al fine di accelerare le pratiche di rilascio delle salme. Lo scorso 12 dicembre, appresa informalmente la notizia dell'indagine, l'Azienda aveva immediatamente adottato un primo provvedimento cautelare, disponendo il trasferimento ad altra sede.