Bergamo, chi erano marito e moglie del femminicidio-suicidio a Cene

Cronaca
Facebook

Rubens Bertocchi, guardia giurata di 54 anni, ha ucciso a colpi di pistola la 52enne Elena Belloli. Avevano due figli ed erano considerati una coppia ben inserita nel Comune del Bergamasco. L'ultimo messaggio di lui a un amico della donna e l'ipotesi della gelosia come movente

ascolta articolo

Ha ucciso la moglie con la stessa pistola che ha poi rivolto contro se stesso per togliersi la vita. L'ennesimo femminicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Cene, comune di poco più di 4mila abitanti della valle Seriana, in provincia di Bergamo. A trovare i corpi senza vita di Elena Belloni e Rubens Bertocchi, 52 e 54 anni, sono stati i vigili del fuoco, allertati dal figlio 20enne della coppia che non riusciva a entrare in casa.  Impiegata lei, guardia giurata lui, la coppia viveva con i due figli in un appartamento di un edificio a tre piani, al civico 53 di via Fanti. Una famiglia "molto conosciuta e ben inserita", sottolinea il sindaco Edilio Moreni, che fino a pochi anni fa aveva gestito un negozio di alimentari, chiuso dopo una lunga attività.  I militari hanno perquisito l'abitazione, messa sotto sequestro, alla ricerca di eventuali scritti che possano spiegare la tragedia, per ora senza un apparente motivo.

Le intenzioni di Bertocchi annunciate in un messaggio

La pistola, regolarmente detenuta, è stata sequestrata: prelevati dalla casa anche i cellulari della coppia. Bertocchi avrebbe annunciato le sue intenzioni in un messaggio a una persona vicina alla donna.  La coppia aveva anche un altro figlio, di 11 anni. L'uomo, che in passato aveva superato due gravi malattie, lavorava come guardia giurata dopo la chiusura dell'attività di famiglia. Belloli, diplomata all’Istituto Natta di Bergamo, lavorava nello studio di un ingegnere. I vicini di casa la vedevano spesso di primo mattino accompagnare il figlio minore alla vicina scuola e solo mercoledì aveva partecipato alla pizzata di fine anno scolastico con le altre famiglie. Come ricostruito dal Corrirere della Sera, secondo le prime indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Clusone, potrebbe essere stata la gelosia a fare scatenare la furia dell'uomo. Qualche anno fa, per un breve periodo,  Bertocchi era andato a sparare a un poligono di tiro, e anche se ormai aveva smesso di frequentarlo. In casa era rimasta una pistola calibro 22, regolarmente denunciata per uso sportivo. Ed è con quella pistola in pugno che ieri pomeriggio ha affrontato e ucciso la compagna di una vita.

Leggi anche

Killer di Denisa Adas confessa anche l'omicidio di un'altra donna

Cronaca: i più letti