Siena, turista israeliana prenota un agriturismo: "Benvenuta se dissente da Netanyahu"
CronacaDopo la richiesta del proprietario della struttura di dissociarsi dalle politiche del primo ministro, la donna ha condiviso la conversazione in rete generando un vero e proprio boicottaggio online dell'agriturismo. L'uomo si è difeso chiarendo di non essere antisemita, ma di non poter "fare finta di niente" davanti alla guerra a Gaza
Pietro Del Zanna è stato duramente contestato per la presa di posizione nei confronti di una turista israeliana che voleva alloggiare nel suo agriturismo nei dintorni di Poggibonsi, in provincia di Siena. Dopo la prenotazione della donna di un soggiorno nella struttura Le Cantine su Booking, l’imprenditore toscano le aveva risposto che sarebbe stata la benvenuta se si fosse dissociata dalle politiche del primo ministro Benjamin Nethanyahu. Il gesto ha scatenato un vero e proprio boicottaggio online dell’agriturismo.
La donna ha cancellato la prenotazione e ha diffuso la chat in rete
Nelle chat con la turista, l’imprenditore aveva chiarito fin da subito di non essere antisemita, ma di non riuscire a "far finta di niente" di fronte a ciò che succede a Gaza. Aggiungendo che se avesse voluto annullare il soggiorno nella struttura, la cancellazione sarebbe stata gratuita. La donna ha reagito diffondendo la conversazione online e presentando un reclamo a Booking per “discriminazione legata alla propria nazionalità”. Lo scambio di messaggi tra i due è diventato presto virale in Israele e in poco tempo è nato un vero e proprio sabotaggio in rete della struttura. Pietro ha risposto respingendo le accuse di antisemitismo e specificando che i messaggi facevano riferimento esclusivamente a un pensiero personale sulla guerra. Non sono mancati, dall’altro lato, messaggi di solidarietà all’imprenditore. A partire dalla sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, che ha dichiarato: "Pietro è una persona per bene e certamente non è un antisemita. Di sicuro non merita i commenti schifosi che come al solito prolificano come funghi velenosi. Essere ed esprimersi contro un genocida, condannato per crimini contro l’umanità non significa essere antisemiti, ma schierarsi dalla parte giusta della storia".