Esplora tutte le offerte Sky

Droga in carcere, perquisizioni negli istituti. Oltre cento indagati

Cronaca
©IPA/Fotogramma
La rassegna stampa di Sky Tg24 del 25 febbraio 2025
NEWS
La rassegna stampa di Sky Tg24 del 25 febbraio 2025
00:20:34 min

L'operazione gestita dai carabinieri di Torino coinvolge le province di Torino, Alessandria, Biella, Vercelli, Cuneo, Sassari, Savona Imperia e Modena. Gli indagati dalla procura di Torino sono in tutto 116 per spaccio continuato di sostanze stupefacenti all'interno del carcere e per aver fatto entrare telefonini all'interno di alcuni penitenziari

PlayCreated with Sketch.
ascolta articolo

Abitazioni e istituti penitenziari sotto perquisizione nelle province di Torino, Alessandria, Biella, Vercelli, Cuneo, Sassari, Savona Imperia e Modena. La vasta operazione iniziata alle prime ore del mattino dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino con il Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino ha portato all’ispezione di case private e carceri nell’ambito di un'inchiesta che vede tra gli indagati più di cento persone indiziate di traffico di stupefacenti e altri reati commessi all'interno degli istituti carcerari.

Le indagini

Sono 116 gli indagati dalla procura di Torino per spaccio continuato di sostanze stupefacenti all'interno del carcere e per aver fatto entrare telefonini all'interno di alcuni penitenziari. Dall'inchiesta è emerso che all'interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino alcuni detenuti avrebbe avuto la disponibilità di numerosi telefoni cellulari, che sono stati individuati e messi sotto controllo dagli investigatori. I telefonini erano entrati nel carcere spesso con la collaborazione dei parenti dei detenuti o portati dagli stessi reclusi quando rientravano da permessi di uscita. I cellulari venivano utilizzati per mantenere i contatti non solo con i familiari, ma con persone che dall'esterno organizzavano come far entrare la droga nel carcere, dove c'era un vero e proprio traffico di stupefacenti, che veniva pagato con carte prepagate. Nel corso delle indagini preliminari ci sono stati sequestri e arresti in flagranza di reato, con il ritrovamento di telefonini e droga nei penitenziari monitorati. Le indagini non hanno evidenziato specifiche responsabilità penali in capo a personale dell'amministrazione penitenziaria in servizio nelle carceri.

Cronaca: i più letti