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Femminicidio di Giulia Tramontano, una raccolta fondi in sua memoria

Cronaca

Il post su Instagram di Chiara Tramontano, la sorella della 29enne uccisa dal compagno, commentando la raccolta fondi lanciata dai alcuni colleghi dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Parte dell'importo sarà devoluto all'associazione Penelope

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"Giulia sei bellissima in tutte le foto che le persone riportano. E' difficile trovare una foto in cui tu non splenda. Hai il viso di chi non conosce cattiveria. Troppo ingenua per capire in che trappola ti trovassi. Ma ti guardo in questa foto e penso a quanto Thiago ti potesse somigliare. Avrebbe preso i tuoi occhi, questi occhi mi tormenteranno per sempre. Non potrebbe esserci immagine più bella per questa raccolta fondi". Sono le parole affidate a un post su Instagram di Chiara Tramontano, la sorella di Giulia uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello - commentando la raccolta fondi lanciata dai alcuni suoi colleghi dell'Istituto Italiano di Tecnologia. I fondi saranno destinati in parte all'associazione Penelope, che ha seguito il caso di Giulia, e per altre iniziative contro la violenza di genere. "Questa foto (una di Giulia, ndr) - ha aggiunto la sorella - esprime tutta la tua bontà d'animo e tenerezza, la stessa che ha guidato l'apertura di questa bella iniziativa. Grazie ai miei amici, colleghi dell'Istituto Italiano di Tecnologia e a tutti coloro che stanno supportando questa iniziativa in ricordo della mia bellissima e insostituibile sorella maggiore Giulia".

L'interrogatorio di Impagnatiello

Intanto dopo le 10 di venerdì è iniziato l’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di San Vittore, durato mezz’ora, di Alessandro Impagnatiello, che ha “confermato tutto quello che ha dichiarato l’altra notte, aggiungendo alcuni particolari che riguardano l’ultima fase del fatto”. Lo ha riferito il suo legale di fiducia, Sebastiano Sartori, lasciando la casa circondariale. La Gip Angela Minerva deciderà nella giornata di oggi se convalidare il fermo. "L'unica forma di pentimento che abbia un senso è togliermi la vita". Sono le parole che ha ripetuto Alessandro Impagnatiello al suo legale dopo aver confessato l'omicidio di Giulia Tramontano. Parole che oggi il legale, l'avvocato Sebastiano Sartori, ha riferito al termine dell'interrogatorio di convalida del fermo nel quale il barman ha confessato l'omicidio "aggiungendo particolari che riguardano l'ultima fase dell'accoltellamento".