Francesco Caporaso con il suo provvedimento ha chiuso il tratto di strada prima che una parte del viadotto crollasse a causa del maltempo
“È stato tremendo. In quel momento ho capito di aver fatto un atto dovuto, ma anche opportuno. Sono stato consapevole che il pronto intervento di chiusura ha evitato il peggio”, sono queste le parole rilasciate al Corriere della Sera da Francesco Caporaso, l'ingegnere che con il suo provvedimento ha chiuso la strada Sila-Mare prima che a causa del maltempo crollasse una parte del viadotto. (VIDEO)
L'intervento di chiusura del viadotto
“È un’opera giovane, aperta al traffico nel 2016 e realizzata dagli enti locali. Dal 2019 è sotto la nostra gestione. Come per tutti i nostri ponti e viadotti è stata sottoposta a costanti verifiche per monitorare lo stato di salute. Ma il vero problema, in questo caso, non era l’infrastruttura in sé, ma il rischio idrogeologico legato alla posizione dei piloni nell’alveo del fiume”, ha spiegato Caporaso al Corriere. “Con l’allerta meteo alziamo i livelli di guardia presidiando le aree più colpite dal maltempo. Questo ci ha consentito di disporre di valutazioni immediate sullo stato dell’intera infrastruttura e ci ha consentito di disporre l’immediata chiusura del tratto di strada a monte e a valle del viadotto, con largo anticipo sul cedimento”, ha aggiunto l'ignegnere.