Milano, uomo accoltella persone in centro commerciale: un morto e 5 feriti

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È successo ad Assago, in via Milanofiori. Fermato un 46enne con l'accusa di omicidio e tentato omicidio: ha gravi problemi psichici. La vittima è un dipendente Carrefour di 47 anni. Tra le persone colpite anche il calciatore del Monza Pablo Marí. Esclusa la pista terroristica

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Una persona è morta e 5 sono rimaste ferite in un'aggressione con coltello che ha avuto luogo nel centro commerciale di Assago (Milano), in via Milanofiori (LE FOTO - IL VIDEO). Un uomo di 46 anni, con gravi disturbi psichici, è stato fermato dalle forze dell'ordine ed è stato consegnato ai Carabinieri di Corsico. Su di lui pende l'accusa di omicidio e tentato omicidio plurimo: a contestare i reati è il pm di Milano Paolo Storari, che ha sottoposto l'uomo a un primo interrogatorio videoregistrato. La vittima è un dipendente Carrefour. I feriti sono stati colpiti da un'arma bianca: si parla di lesioni da coltello. Tra di loro c'è anche il calciatore del Monza Pablo Marí, trasportato all'ospedale Niguarda di Milano, cosciente e non in gravi condizioni, dopo essere stato colpito alla schiena. Qui è stato raggiunto dall'amministratore delegato del club, Adriano Galliani, e dal tecnico, Raffaele Palladino. Si esclude un atto terroristico. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso, tre automediche e sei ambulanze. 

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Sono in tutto sei le persone coinvolte nell'accoltellamento. Quattro pazienti sono stati portati in ospedale in codice rosso, tra le quali la persona poi deceduta; uno in codice giallo, mentre la sesta persona non è stata portata in ospedale. La vittima è un dipendente del supermercato, di origini boliviane, aveva 47 anni; in codice rosso anche lo spagnolo del Monza Pablo Marì, 28 anni, un uomo di quarant'anni e una donna di 72. Una donna di 81 anni è stata soccorsa sul posto ma non ospedalizzata. Marì, ha raccontato l'ad del Monza Adriano Galliani dopo avergli fatto visita in ospedale, è stato ferito alla schiena. "Lui aveva il bambino nel carrello, la moglie di fianco e non si è accorto di nulla, mi ha detto di aver sentito come un fortissimo crampo alla schiena, che era il coltello di questa persona qui. Purtroppo poi ha visto questo delinquente che ha accoltellato alla gola una persona, ha visto tutto quello che è successo, qualcosa di sconvolgente", ha detto Galliani.

Fermato è incensurato

È un incensurato, in cura da un anno per una forte crisi depressiva, il 46enne fermato per gli accoltellamenti. Secondo la ricostruzione, l'uomo è entrato nel centro commerciale, ha preso un coltello dagli scaffali ed ha cominciato a colpire le prime persone nelle vicinanze, prima di essere fermato. A quanto si apprende, lo scorso 18 ottobre l'aggressore era stato medicato in ospedale per ferite al volto che si era auto inferto prendendosi a pugni da solo. Lo hanno riferito i carabinieri del comando provinciale di Milano, da ore impegnati a ricostruire la dinamica dell'aggressione. Il 46enne è rimasto piantonato all'interno della caserma in via della Moscova fino al momento dell'interrogatorio. Finora non è stato possibile fornire una spiegazione al gesto. 

Le testimonianze: "Vedevamo gente scappare in lacrime"

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"Ora che siamo lontane siamo più tranquille ma eravamo veramente terrorizzate, non capivamo cosa succedeva, vedevamo gente scappare in lacrime", ha raccontato all'Ansa una ragazza che si trovava nel centro commerciale di Assago al momento dei fatti. "Mi è rimasta molto impressa una ragazza che piangeva, completamente sotto shock" aggiunge la testimone. Un'altra ragazza ha detto che inizialmente si era pensato a uno scippo, "perché abbiamo visto dei ragazzi e una signora correre, poi abbiamo visto sempre più gente con facce sconvolte e abbiamo capito che era successo qualcosa di grave". Temendo che fossero coinvolte armi da fuoco, una dipendente di un bar del centro commerciale ha nascosto la testimone e altre persone "nel retro del bar".  Poco dopo, accertato che non ci fossero pistole, continua la testimone,"abbiamo visto gente scappare e siamo andate via anche noi, siamo uscite mentre dall'altoparlante del centro commerciale chiedevano l'intervento urgente di un medico e ci siamo allontanate il più velocemente possibile". Ora, "sapere che l'hanno preso ci mette tranquille e speriamo - conclude - che i feriti possano cavarsela".

Carrefour: vicini ad aggrediti, attivato supporto psicologico

Carrefour Italia "esprime la massima vicinanza ai dipendenti e ai clienti coinvolti nell'aggressione e alle loro famiglie" presso l'Ipermercato di Assago. L'azienda conferma che "si è subito attivata per allertare i soccorsi e le forze dell'ordine e per fermare l'aggressore, che è stato preso in custodia, e per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di soccorso". Rappresentanti dei vertici aziendali si sono immediatamente recati sul posto e sono in stretto contatto con le vittime e le loro famiglie, precisa una nota. Carrefour Italia ha inoltre subito attivato un servizio di supporto psicologico per tutti i collaboratori coinvolti direttamente o indirettamente nell'accaduto.

Fontana: "Una serata amara per la Lombardia"

"Una serata amara quella di oggi per la Lombardia per quanto accaduto al Centro Commerciale Milanofiori di Assago. L'abbraccio forte di tutti lombardi giunga alla famiglia del dipendente del supermercato che purtroppo ha perso la vita in seguito alle ferite inflittegli durante l'agguato", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Sto seguendo costantemente gli aggiornamenti sulle condizioni degli altri feriti - ha aggiunto il governatore lombardo - che fortunatamente non sembrano in pericolo di vita. Mi auguro che gli inquirenti facciano rapidamente luce su quanto accaduto. Ringrazio tutti coloro, dipendenti, clienti, forze dell'ordine e sanitari che sono intervenuti per bloccare l'aggressore". Anche il Comune di Assago ha espresso il proprio dolore "per le vittime di questa terribile aggressione". Il presidente del consiglio comunale di Assago, Graziano Musella, ha detto che "nonostante non sia facile prevedere atti improvvisi, bisogna comunque che vi sia, all'interno dei posti pubblici con grande affollamento, il rinforzo della vigilanza".

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