Addio a Piero Angela, il pioniere della divulgazione scientifica in tv. Aveva 93 anni

Cronaca
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A dare l'annuncio su Facebook è stato il figlio Alberto, che ha postato un'immagine del padre. Il messaggio di cordoglio del Capo dello Stato. Centinaia i messaggi in suo ricordo sui social. Il 16 agosto in Campidoglio la camera ardente, poi un funerale laico

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È morto a 93 anni Piero Angela, il patriarca della divulgazione italiana. A dare l'annuncio, con un post su Facebook, è stato il figlio Alberto. "Buon viaggio papà", ha scritto il conduttore televisivo a corredo di una foto del padre. Centinaia i messaggi di cordoglio sui social, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: "Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente". Nel 2021 Angela era stato insignito proprio dal Capo dello Stato del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sarà allestita il 16 agosto, dalle 11.30, in Campidoglio la camera ardente per Angela. A seguire è previsto il funerale laico per il grande giornalista e divulgatore.

La carriera di Piero Angela

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Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica. Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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Nei giorni scorsi Piero Angela ha voluto lasciare al sito Internet del suo programma SuperQuark l'ultimo messaggio di saluto ai telespettatori. "Cari amici - ha scritto - mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia". "È stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio".

Il ricordo di Draghi e Mattarella

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Il presidente della Repubblica Mattarella ha espresso "le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente". Al capo dello Stato fanno eco le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi: "L'Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l'Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali". Tra i messaggi di cordoglio tantissimi vengono dal mondo della politica, riunito a destra e a sinistra nell'esprimere rammarico per la scomparsa del giornalista, dal mondo della televisione e della cultura italiana e dal largo pubblico che per anni ha seguito con affetto i programmi del divulgatore scientifico.

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